Non credo ci sia bisogno di dilungarsi sul quanto sia caduta il basso la classe dirigente americana degli ultimi decenni. Di quanto stia raschiando il fondo del barile per raggiungere nuove, inaspettate, e sconcertanti profondità, invece, credo che valga la pena non solo discuterne, ma prenderci tutto il tempo per indignarci.

Ha fatto molto discutere la decisione di Washington di uscire dagli Accordi di Parigi sul clima. Ma al di la della decisione in se, mi piacerebbe tanto che la gente si indigni per l’ignobile dimostrazione di ignoranza che l’amministrazione Trump sostiene e presenta al mondo.

In aggiunta a questa beffarda dimostrazione di impotenza intellettuale, poi, si aggiunge l’autoillusione che in realtà, se il problema c’è, c’è anche la soluzione per risolverlo, ma quella soluzione è fuori dalle nostre mani e quello che possiamo fare è… pregare che la soluzione arrivi.

Mi spiego meglio. Il problema c’è, molti tra quelli che hanno appoggiato l’uscita degli USA dagli Accordi di Parigi lo sanno bene (ma non lo dicono). Il punto è che l’uomo non può niente, perché siamo nelle mani di Dio.

Si, nelle mani di Dio. Questa gente sta arrecando un danno enorme al nostro futuro e lo sta facendo per uno scopo prettamente economico di uso e di interesse di una piccola parte della società americana e si difende dicendo che l’unica cosa che possiamo fare per prevenire una catastrofe è pregare Dio.

E’ inaudito. E’ criminale. E’ ottuso. E’ inaccettabile.

Credo che ci sia un cambiamento climatico in atto. Credo che ci sia stato sin dall’inizio dei tempi. Credo ci siano dei cicli [climatici]. Se credo che l’uomo ha qualche impatto sul clima? Si, certo. Se credo che l’uomo può cambiare l’intero universo? No. Perché penso questo? Beh, come cristiano, credo che ci sia un creatore, Dio, che è molto più grande di noi. E sono sicuro che, se c’è un vero problema, lui si prenderà la briga di risolverlo. – Tim Walberg, rappresentante del Michigan alla Camera.

Tutto ciò è ridicolo. E’ ridicolo in primis in quanto atteggiamento irresponsabile. E in seconda battuta perché ciò che Walberg dice non ha il benché minimo fondamento. Il cambiamento climatico in quanto fenomeno è il risultato di complesse interazioni geoclimatiche dell’intero “sistema Terra” e il fatto che le temperature di questo pianeta durante la sua lunga e travagliata storia siano andate su e giù non vuol dire che questo non abbia avuto un impatto enorme sulla Vita stessa. Forse andrebbe suggerito a Walberg che cambiamenti climatici spesso accompagnano fenomeni di estinzione complessi che a volte possono portare a spazzar via percentuali grottesche della biodiversità. Forse andrebbe detto a Walberg che alla chimica e alla fisica non gliene frega niente di Dio. Forse andrebbe detto a Walberg che si sta rendendo responsabile del crollo della società occidentale per come l’abbiamo vissuta e concepita.

Forse andrebbe detto a Walberg che la sua ignoranza abissale e il suo perfido giocare con le parole non salveranno i suoi cittadini da un mondo trasformato irrimediabilmente, Dio o non Dio.

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Questa gente è pericolosa. Questa specie di classe politica è pericolosa. E’ pericolosa non solo per il loro paese, ma per l’intero pianeta, e non esagero. A tratti sembra di guardare lo spezzone di un b-movie americano degli anni ’90, dove i personaggi agivano a caso e parlavano a caso senza fermarsi un attimo, accendere il cervello e fare le cose logicamente.

Aveva ragione Robert De Niro qualche giorno fa: the US has turned into a “tragic dumbass comedy”.

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