Visto il rianimarsi del dibattito annuale – oramai una vera e propria tradizione – sulla presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici, uno scontro vero e proprio questa volta provocato dalla decisione del Preside di una scuola di Rozzano (Mi) di non permettere a due mamme di entrare a scuola per insegnare canti di Natale (quindi cristiani) ai bambini cattolici, è il caso forse di fermarsi a pensare in modo razionale all’influenza della religione nel nostro paese e alle conseguenze che il nostro atteggiamento medievale ha sui rapporti sociali con le minoranze della popolazione.

Avrei potuto scrivere un lungo e delirante post durante le settimane scorse, viste le cose scritte in giro (Facebook, una vera e propria fonte di delirio estremo) e le interazioni che ho avuto il piacere di avere durante il “picco dell’indignazione nazionale”. Insomma, tanta di quella roba da poter riempire un libro. Ho preferito glissare, però, sia per mancanza di motivazione che per mancanza di voglia.

Il fatto è che il dibattito non è interessante. Ritengo interessante un dibattito quando le posizioni in gioco sono ragionevoli, ma purtroppo non è questo il caso. Mi tornano ancora alla mente le parole di Umberto Eco, quando diceva che oramai la gente spara cavolate e pensa di essere autorevole solo per il fatto di aver digitato due tasti in fila. Ecco quindi che nessuno ha la conoscenza degli argomenti che difende e che tratta, tutti quanti fanno dei luoghi comuni, della malafede e della discriminazione il loro fondamento culturale e quando fai notare che l’articolo 8 della Costituzione dice abc ti viene risposto che forse sarebbe il caso di cancellare l’articolo 8 della Costituzione. Insomma, tanto è carta straccia, quale valore può mai avere?

Per concludere, quindi, no, non ero interessato a scrivere una filippica sull’ovvio, quindi ho preferito aspettare che il polverone cessasse. Poi, stamattina, i miei occhi si sono posati su 3 stupendi pezzi di ghiotta informazione:

Le immagini sono riportate da National Geographic Italia, alla notizia Quelli che hanno visto Maria. La mappa rappresenta i luoghi nei quali sono stati dichiarati eventi di apparizione della Madonna. Come da legenda, i punti rossi sono gli eventi riconosciuti come autentici dal Vaticano, gli arancioni quelli riconosciuti dal Vescovo locale. Ci sono poi altre cinque tipologie di evento. Fate caso alla distribuzione degli eventi. Nord Africa, Medio Oriente e Indonesia non hanno che un 4-5 puntini in totale, mentre le Americhe sono stracolme di eventi registrati, soprattutto gli Stati Uniti. Cosa ne è della cara vecchia Europa?

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Il nostro continente è affetto da morbillo. Qualche centinaio di eventi in tutto, principalmente concentrati in Italia, Francia e Spagna. Anche la Germania apporta la sua buona dose di apparizioni. In proporzione, Belgio e Olanda vanno forse anche più forte dell’Italia, a ben vedere. L’Irlanda presenta anche un buon numero di eventi. Come si può vedere dalle descrizioni degli eventi marcati in rosso, si parla della Madonna, ogni volta una diversa. Straordinario. E’ una delle cose che mi sono sempre chiesto, come mai ci siano così tante Madonne, tutte diverse tra di loro. La risposta, immagino, è tanto semplice quanto banale.

Per completare il quadro, National Geographic riporta anche la distribuzione temporale degli eventi dal Concilio di Trento ad oggi:

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La cosiddetta ‘epoca d’oro’ delle apparizioni copre un periodo di tempo che va dal 1830 al 1933 stando all’infografica. Il grafico mostra due picchi separati, il primo dei quali culmina nel 1954. Insomma, pare che il 1900 sia stato un secolo di apparizioni abbondanti.

Non posso però evitare di pensare al 1900 come al secolo più sanguinario della nostra storia. Mi sembra pertanto palese che la gente viva la religione in modo più intenso durante i periodi di difficoltà e ristrettezze economiche. E’ una cosa normale, molto probabilmente è anche il motivo alla base del forte legame religioso delle famiglie afro-americane di un tempo – sradicate dalla loro terra e schiavizzate lontano da casa, avranno trovato nella Chiesa un luogo in cui sentirsi uniti e sostenersi a vicenda. Ritengo però difficile che le apparizioni siano fenomeni reali e/o sovrannaturali. Per contro, però, so anche che il nostro cervello spesso fa brutti scherzi per via dell’eredità che ci trasciniamo come discendenti degli abitanti delle savane. Il nostro cervello è un computer capace di eseguire calcoli molto complessi, oserei dire sia capace di renderizzare e farci percepire roba che non esiste con una precisione spaventosa. Essendo un modellatore imperfetto della realtà, spesso ci porta ad interpretare il mondo che ci circonda in modo totalmente erroneo. E’ da questo che nascono i fenomeni di allucinazione. Viene difficile ovviamente spiegare le allucinazioni collettive, specie quando si tratta di un numero elevatissimo di persone, come il caso di Fatima. In quel caso specifico però si parla di centinaia di persone che guardano il Sole (!) precipitare e distruggersi. Come afferma sarcasticamente Dawkins in The God Delusion è appunto difficile dare una spiegazione del come così tante persone possano essere incappate in un’allucinazione del genere tutte assieme nello stesso momento, ma un evento catastrofico come la distruzione del Sole si sarebbe sentito ovunque… dopotutto il Portogallo non è poi così isolato dal resto del mondo.

Quindi, un’esperienza personale come l’apparizione della Madonna o di un qualsiasi componente Celeste può essere spiegata perfettamente come allucinazione, a maggior ragione quando il nostro cervello sa cosa ricostruire. La capacità di farlo ce l’ha, eccome. Quanto è probabile uno qualsiasi delle apparizioni riportate sulle mappe? Oserei dire improbabile al 100%. Ma il dato che più mi interessa, e non che non me lo aspettassi eh, è che queste apparizioni abbondano in modo vergognoso solo nei paesi cattolici. A quanto pare la Mongolia non è degna dell’attenzione divina. E perché? Cos’hanno le brave persone che vivono in Afghanistan che non va? Perché le apparizioni si concentrano nei paesi storicamente cristiani mentre latitano in quelli dove invece dominano altre religioni? La risposta mi sembra palese. Se i dati sono veritieri, allora ci troviamo di fronte ad un’altra prova che le apparizioni, che siano a Fatima, Medjugorie o Casalpusterlengo non sono frutto dell’intercessione divina, altrimenti sarebbero state distribuite con maggiore omogeneità, con minor ordine. Insomma, è una coincidenza troppo forte per essere casuale.

Quindi, tutti quelli che continuano a condividere video e notizie sui Segreti di Fatima, sulle apparizioni a Medjugorie farebbero bene a considerare tra le altre cose, anche la statistica relativa agli eventi. Voglio dire, tutti quanti hanno il diritto ad disilludersi. Di gente che dice di vedere un asino volante è pieno il mondo. Però se si è da soli a dire che gli asini volano, veniamo presi per matti; se si è 2 miliardi, allora si è presi sul serio.

Abbiamo coniato termini per descrivere le persone che credono in diverse cose per le quali non c’è giustificazione logica. Quando queste convinzioni sono comuni, vengono chiamate religione. Altrimenti, queste persone sono chiamate ‘matte’, ‘psicopatiche’. Chiaramente, c’è sanità (mentale) se si è in tanti. [R. Dawkins – The God Delusion]

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