Di paleontologia non ce ne sarà mai abbastanza. Lo dico sia da ‘spettatore affascinato’ dalle scoperte del mondo del passato sia da omino preoccupato dagli sviluppi del clima e delle conseguenze sull’ambiente. L’indagine del passato non è solo scoperta di nuove specie di dinosauro, è un universo scientifico interconnesso e multidisciplinare. La sua utilità è indubbia.

Ora, visto che di paleontologia non ce ne sarà mai abbastanza, l’apertura di un nuovo museo non è mai una brutta notizia. In Italia? Macché. In Canada, nella provincia dell’Alberta, sarà inaugurato tra 3 settimane il museo dedicato al paleontologo Philip J. Currie. Come riportato da Dinosauri.altervista.org, museo è costato circa 35 milioni di dollari e…vale una visita. Forse anche più di una. Sul serio. Le attività trasudano cultura e scienza come solo un museo curato da massimi esperti sa fare: la zona destinata ai più giovani, le visite guidate ai siti di scavo della zona, i fantastici summer program (per tutte le età e mirati a collegare il visitatore con gli aspetti cruciali della scoperta, dagli scavi agli interrogativi e i misteri che caratterizzano la quasi totalità dei siti, in aggiunta ad attività interattive e alla Cretaceous craft che solo al nome mi fa venire voglia di prendere l’aereo e andare in Canada seduta stante), il programma K-12, un ricchissimo insieme di attività destinate ai giovani al di sotto del 12 anni e il Lab, dove si imparano i rudimenti della preparazione dei fossili. Ma questa è solo una parte delle attività che il museo offre. La collezione del museo è studiata per trasportare indietro di milioni di anni il visitatore, ma in modo tutt’altro che passivo (come succede nei musei vecchio stampo). Il grado di interazione coi curatori è massimo e l’offerta alquanto variegata: non solo dinosauri in tutte le salse, ma anche scorci del Devoniano e una sezione dedicata all’Alberta di oggi, inerente agli aspetti geologici per le applicazioni estrattive.

Ho la sfortuna di vivere in un paese dove i dinosauri sono pochi e rari. Ho, allo stesso tempo la fortuna di vivere in un paese dove l’importanza dei pochi dinosauri scoperti è altissima, quindi la fortuna di vivere in un paese dove l’importanza media per dinosauro è, penso, la massima possibile. Cioè, abbiamo forse poca roba, ma che roba. Sognare un museo di paleontologia di questo stampo però è azzardato, viste le condizioni in cui versiamo e l’interesse nazionale verso questo settore scientifico. Pertanto, chiudo gli occhi e immagino di prendere l’aereo e andare in Canada.

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