Inaspettatamente oggi è stato rilasciato il trailer del nuovo film sui dinosauri targato Jurassic Park, vale a dire Jurassic World.

Ho sempre parlato male di questo nuovo progetto per diversi motivi. Non starò qui ad elencarli ora per evitare di ripetermi. Questo trailer però riassume bene quello che avevo previsto mesi fa, sin dall’annuncio ufficiale della realizzazione del film. Questo nuovo film sarà strutturato come lo era il primo, originale, del 1993. Obbligatorio sarà a quel punto il confronto tra i due film, per quanto la scelta di realizzare un sequel piuttosto che un reboot fosse, nelle intenzioni dei realizzatori, proprio una scappatoia per evitare facili confronti con esiti scontati.

Il trailer mostra il giusto, mostra il nuovo e non mostra il già visto. Questo già visto, ossia la catena di eventi della trama, è però facilmente intuibile: parco funzionante, azzardo, errore umano, strage di visitatori, fuga. L’epilogo ovviamente sarà la morte del povero mostro, mentre sul destino del parco c’è un grosso punto interrogativo. E’ stata annunciata una trilogia (va di moda annunciarle, oramai), quindi, potenzialmente, la cosa si risolverà in breve tempo, contenendo, in un modo o nell’altro, i danni di questo incidente. Probabilmente il secondo e il terzo atto saranno tutti incentrati sulla ricerca e il salvataggio dei due ragazzi, a quanto pare i protagonisti, dati per dispersi in seguito all’attacco del mostro. Mi fermo qui, perché i leaks delle scorse settimane mi hanno permesso di intuire anche altri elementi della storia. Quindi, tutto sommato, potrebbe essere una storia a lieto fine che non condanna il parco alla chiusura. Parco che quindi sarà teatro di un altro, se non altri due film.

Non puoi mostrare altro, se sei un film sul Jurassic Park: animali estinti, incontro/scontro con la civiltà umana. Sono proprio questi limiti che hanno condannato il franchise a 14 anni di buio, segno del fatto che il marchio ha detto la sua (c’è chi dice) già dopo il primo film. Un franchise non può essere allungato all’infinito per motivi ovvi. Alcuni franchise non possono neanche andare oltre il secondo episodio. Con Jurassic Park siamo al quarto film e ce ne sono altri due in cantiere. Se la povertà del terzo film e (apparentemente) di questo quarto film sono indice di robustezza, deduco che i prossimi due film, incassi di questo quarto capitolo permettendo, saranno catalogabili come semplici b-movie ad alto budget.

Contenti i fan, contenti tutti.

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