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Eccolo qui, il trionfo dell’ignoranza.

Preparatevi, tra 321 anni l’Aquila verrà colpita da un altro sisma e tutti gli abitanti dovranno essere evacuati. Per un anno intero. Tutti, da qualche parte. Nelle tende, mettiamoli nelle tende.

Dite ‘E durante l’inverno?’. Problemi loro. E, comunque, vuoi mettere morire di ipotermia invece che sotto le macerie? Magari di ipotermia sotto le macerie nella malaugurata ipotesi che qualcuno resti vivo nonostante i quintali di mattoni sopra la testa?

E guai a chi non lo ricorda alla popolazione, tra 320 anni, che un sisma cataclismico colpirà la città l’anno a seguire, disseminando distruzione che uno tsunami al confronto è una benedizione . Il 1° gennaio tutti via, la città deve essere sgombrata. Anzi, forse è meglio se si inizia qualche giorno prima, non si sa mai il sisma arriva proprio il 1° gennaio. Poi durante i festeggiamenti per il capodanno del 2335 D.C. invece di lasciarli festeggiare li facciamo rientrare, tanto il pericolo è scampato.

Tanti auguri Aquilani. Un futuro ricco di diaspore, trasloghi e fughe precipitose vi attende.

Ah, e auguri anche al sindaco de L’Aquila, capace di affermare che ‘Se la giustizia ha stabilito che ci sono delle colpe da parte dei tecnici è giusto che paghino’. Eh si. Facciamoli pagare.

Stronzi.

Il terremoto ‘non era affatto imprevedibile’.

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