La rete offre infinite possibilità in infiniti campi. Una di queste è la possibilità di capire quanto la gente sia ignorante. Parla uno che è ignorante a sua volta, ma che almeno quando deve ‘aprire la bocca’ lo fa con cognizione di causa e non con arroganza. Soprattutto quando non sa di cosa sta parlando.

Prendiamo per esempio, il progetto HAARP. Il dispositivo HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) è un’installazione civile e militare situata in Alaska. Lo scopo di HAARP è quello di indagare il comportamento degli strati alti dell’atmosfera (nello strato della ionosfera) che possono influenzare negativamente i sistemi di comunicazione satellitare, nonché i sistemi militari. Come dice il sito internet alla voce FAQ, anche se manca un vero e proprio centro visitatori e manca il personale per un tour guidato come quello che possiamo trovare – per dire – al Louvre o al Museo Egizio di Torino, il complesso è aperto alle visite tramite Open Houses alle quali partecipano gli scienziati che sono al lavoro tutti i giorni. Non è una struttura segreta, lavora sotto gli occhi di tutti e trasmette dati in continuazione. Chi vuole può anche visitarla durante gli Open Houses. Quindi, perché attaccarsi così tanto ad HAARP? Sulla pagina wikipedia è riportato che i complottisti credono che il dispositivo sia capace di modificare il clima e addirittura creare sismi.

Oh mamma, siamo fottuti. Non mi sono mai interessato ad HAARP, classificandolo alla pari dell’LHC del Cern di Ginevra, un semplice strumento per lo studio dei fenomeni naturali.  Loro (i complottisti) no, loro devono trovarci per forza qualcosa di oscuro e devono convincere la gente che è la verità, addirittura che è sotto gli occhi di tutti.

Quali prove hanno in merito alla pericolosità di HAARP, questi personaggi convinti che sia un giocattolo in mano a qualche tiranno travestito da pecorella?

 

 

Questi riportati sono solo due esempi presi da Facebook (il social dove solitamente si fa a gara a chi le spara più grosse). Il tratto distintivo dei complottisti è che cercano di far passare per verità cose che non hanno il minimo senso scientifico – ma spesso neanche logico. Tipo, questa storia che HAARP sia capace di influenzare il movimento delle placche terrestri, per non parlare del suo sfruttamento come arma di condizionamento del clima (in questo mi verrebbe da dire perché Crichton ha tirato in ballo l’argomento, perché?). E’ chiaro che chi parla non ha la minima conoscenza scientifica sul funzionamento della crosta terreste, tanto meno sul funzionamento atmosferico. In aggiunta, direi che il cinema americano di serie B ha fatto molti danni in questi ultimi due decenni.

Però, ragazzi, mi sta bene che abbocchiate come allocchi ai libri di Giacobbo sulla fine del mondo (a proposito, aveva ‘predetto’ che nessun asteroide avrebbe mai colpito questo pianeta – quale orrenda bestemmia -, e neanche a farlo di proposito in Russia c’è stata una pioggia di meteore: qualcuno gli tappi la bocca, visto che ne vengono fuori solo cavolate), però evitate di intasare la rete di idee prese da altri che le hanno prese a loro volta da altri i quali a loro volta hanno letto la tesi complottistica basata sul nulla di uno sconosciuto che si proclama fisico/astrofisico/genio. Facebook è anche questo, la mostra degli imbecilli.

Imbecilli sono anche coloro che continuano ad affermare che gli scienziati ci tengono nascosto che gli esseri umani vissero parallelamente ai dinosauri, oppure quelli che dicono che la storia del pianeta così com’è modellata oggi dalle più recenti scoperte scientifiche è una menzogna per cancellare l’operato di Dio (!) e mandare il mondo nel caos. Imbecilli più di tutti sono coloro che affermano che le scie che si vedono nel cielo siano scie chimiche diffuse a bella posta da veicoli guidati da chissà quale losco figuro per indurre modificazioni del clima pilotate. Ah, grandezze fisiche, queste sconosciute. E che dire di quelli che credono ancora nella fantomatica (più che altro inesistente) profezia dei Maya? Guardate, c’è da divertirsi! Solitamente si incappa in affermazioni da incubo della grammatica (e non mi riferisco solo agli accenti, all’uso dell’acca, ma proprio ai verbi!) sul fatto che il 2012 non è ancora terminato (?). Poi, quelle che mi piacciono di più, sono le pseudo preghiere dei fedeli facebokkiani: Dio, fai finire questi terremoti che devastano la Terra! è stata quella che mi ha fatto cadere dalla sedia per il gran ridere. Addirittura poco sotto questo gioiello un altro acuto commentatore aveva scritto Non c’entra niente Dio – al che ho pensato che questo tizio fosse almeno sveglio, se non proprio intelligente – è l’uomo che scatena i terremoti, con haarp e con tutte le trivellazioni del suolo (e qui ho pensato seriamente di puntarmi una pistola in bocca e farla finita). Ma, ripeto, gli esempi che potrei fare sono tantissimi.

Quindi, tirando le conclusioni, che dire? Forse è il caso di insultarle queste persone. Si, penso che l’umiliazione sia l’atto estremo che più si dimostrerebbe efficace. Con un insulto, nella testa della persona dovrebbe instillarsi quel dubbio che dopo un pò la spinge a consultare un libro o un sito internet affidabile (‘Fammi controllare se avevo ragione‘… io ho sempre fatto così).

Insomma, il problema è la qualità dell’informazione. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un calo pauroso della qualità dell’informazione e la cosa non è assolutamente positiva. La qualità premia chi è capace, premia chi conosce, premia chi divulga. Io non capisco come si possano pubblicare quelle cavolate dei libri di Giacobbo. Conti alla mano si potrebbero ridurre gli sprechi della carta e indirizzare i soldi della gente verso prodotti di qualità, verso la divulgazione seria. E invece no. Le librerie sono invase di libri di questo tipo – ogni anno vengono pubblicati diversi libri – e la gente abbocca, perché si parla di merda che viene passata per Grana Padano. E alla gente piace il Grana Padano.

Senza usare grosse parole, credo che sia ora di cambiare questo stato delle cose.

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