Non sarà un post lungo, perché l’argomento viene affrontato quotidianamente al suono di decine e decine di pagine da accademici di tutto il mondo; se ne discute da decenni, secoli, e non si è mai giunti ad una conclusione.

Da parte mia, le continue e progressive letture di stampo scientifico mi stanno portando verso posizioni via via più logiche – sto acquisendo, mi accorgo, un modo di ragionare via via più scientifico – ma questo non mi turba, in quanto sono convinto che la religione non debba essere il pretesto per comportarsi in modo umano nella vita di tutti i giorni. Come dice Dawkins, sarebbe veramente molto triste vedere che i cristiani – per non parlare dei fedeli di altri culti – si comportino ‘cristianamente’ solo perché credenti nella vita dopo la morte. Io credo fermamente  che l’uomo sia capace di approcciare e mettere in pratica uno stile di vita quanto più vicino possibile agli ideali delle religioni di tutto il mondo, senza essere etichettato come ‘credente’ o ‘ateo’.

Il dibattito tra scienza e religione è tutt’altro che semplice da seguire. Sul web ci sono diverse community che discutono la questione, ma penso che il modo più veloce e sicuro per apprendere sia quello di ascoltare le argomentazioni di chi è esperto in materia, da una parte e dall’altra. Tra i tanti video che si trovano su youtube, ne ho beccato uno molto interessante, un confronto recente tra il biologo Richard Dawkins e  il Cardinale di Sidney Pell:

Prima di guardare il video, però, si deve partire dal presupposto che l’ateo non è persona che si fa domande sullo scopo di determinate cose: egli interpreta le domande sul ‘perché’ in modo differente rispetto al credente. E la cosa è ovvia, visto che la scienza non si interroga sullo scopo, quanto sulle motivazioni che hanno permesso al mondo che abbiamo davanti agli occhi di essere così come lo vediamo.

Buona visione!

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