Il mondo intero degli appassionati di Tolkien freme. Sono anni che i ‘tolkeniani’ aspettano di tornare nella Terra di Mezzo, guidati magari da Peter Jackson o da chi per lui. E sono anni che la questione ‘Lo Hobbit’ rimbalza nel web. Si era passati da problemi legali tra la New Line e Peter Jackson a problemi legali tra la New Line e gli eredi dello scrittore, per poi passare alla crisi tremenda della MGM e alla mancanza di finanziatori. Poi, improvvisamente, pareva che tutto si fosse risolto: progetto avviato appena la WB acquisì la New Line e script messo nelle mani degli stessi autori de Il Signore degli Anelli. Fu un momento magico: finalmente i fan avrebbero rimesso piede nella Terra di Mezzo! Il nome del regista scelto fece storcere il naso a non poche persone: Gullermo del Toro, messicano talentuoso e dalla fantasia del tutto particolare. La sceneggiatura fu scritta da 8 mani (4 persone), incluso Del Toro stesso e Peter Jackson, confermatosi nel ruolo di produttore esecutivo. Partì la pre produzione, e ogni tanto (molto raramente a dire il vero) qualche indizio veniva rilasciato in interviste o con immagini molto poco spoilerose in cui veniva mostrato qualche membro della troupe al lavoro su miniature o disegni. Troppo poco per accontentare un fan della Terra di Mezzo. E poi, tutto bello, si. Però dopo più di qualche mese il fan medio si interroga sull’inizio delle riprese. Tira e molla quasi infinito, tra conferme, smentite, rinvii e via dicendo che culmina improvvisamente nell’abbandono del regista. ‘Ciao, me ne vado, non posso stare fermo qua tutta la vita’ disse Del Toro. E non a torto. Si era trasferito da quasi due anni in Nuova Zelanda con tutto l’entusiasmo possibile. Non poteva stare li altri 4 anni per terminare un film. Poco dopo Peter Jackson decideva di caricarsi il fardello sulle spalle e realizzare il film. I fan stapparono bottiglie di spumante, di meglio non si poteva sperare. E immediatamente iniziarono le riprese. Una marea di video, di videoblog, di foto, di spoiler e di speculazioni iniziò ad arrivare in rete. I fan andarono in delirio. Per quelli che vissero l’attesa della trilogia, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, era la stessa identica sensazione: attesa fremente per qualcosa di sensazionale.

Ad oggi siamo arrivati a 28 giorni dal film. L’attesa rischiava di diventare decennale, ma fortunatamente si è conclusa con ‘largo anticipo’. Due trailers, 8 videoblog, montagne di interviste e immagini promozionali tra locandine, sfondi per pc, sito internet e via dicendo, 6 spot tv fantastici e tutta la colonna sonora. Insomma, l’attesa per questo film sembra essere ripagata per ora, ma il fan medio, lo sappiamo tutti, non si accontenta mai. Nell’occasione volevo riportare qui sotto i due fantastici trailer rilasciati fino ad ora e l’ultimo spot (ad oggi, il sesto) rilasciato l’altro giorno:

Sul secondo trailer ho preferito riportare la versione col doppiaggio definitivo. Sul doppiaggio ci si sta un pò accapigliando negli ultimi tempi. La scomparsa di Gianni Musy, storica voce di Gandalf (ma non solo!) obbliga la ricerca di un’altra voce. Dopo alcuni nomi e qualche prova, la scelta è ricaduta sul mitico Proietti. Il mio consiglio è di non giudicarlo da questo trailer ma aspettare un altro trailer o il film direttamente per capire se Gigi sarà in grado di dare il giusto timbro di voce allo stregone grigio. In fondo è un professionista. Il mio parere è che non si deve pretendere un altro Musy, perché il timbro vocale di Proietti è diverso. Potranno esserci delle assonanze talvolta ma niente di uguale. Quindi rassegniamoci e raccogliamo ciò che ci verrà presentato.

Sugli spot realizzati, beh, diciamo che buona parte presenta la stessa serie di immagini, condita qua e la da qualche novità. Sono tutti quanti fantastici, ma il sesto mi sembra il migliore in assoluto, fino ad ora:

In questo spot emerge chiaramente ciò che si vociferava gli scorsi mesi e ciò che si poteva mormorare speranzosi in passato: Martin Freeman è il Bilbo perfetto. E’ fantastico in questo ruolo: movenze, espressioni, battute, tono di voce… è tutto troppo bello per essere vero. Una scelta decisamente azzeccata. Quelle poche battute che si sentono in questo spot lo confermano alla grande.

Non oso per ora commentare la colonna sonora visto che un veloce ascolto non mi ha permesso di coglierla in tutta la sua grandezza. Mi limito a dire che per quello che ho sentito Shore ci ha regalato un altro grande capolavoro.

Tirando le somme, i prossimi giorni saranno caratterizzati dal continuo aumentare della tensione. Appena possibile inizieranno le prevendite dei biglietti, correrò a prenotare un posto decente al cinema e sarò li, con la mia ragazza probabilmente, a godermi lo spettacolo.

Ci saranno sicuramente opinioni e pensieri gettati qui forse un pò tutti assieme, come faccio solitamente quando sono preso dall’entusiasmo, quindi aspettiamoci un mese abbastanza carico di interventi, per compensare questo periodo di assenza…

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