Un grandissimo scontro navale in ‘Master and Commander’ di P. Weir. Non amo i film ‘marinareschi’, ma questo film devo ammettere è molto molto bello. Talmente bello da spingermi ad acquistare il primo libro dell’autore O’Brian ‘Primo Comando’. Bello, certo. Un pò insolito visti i miei standard. Sicuramente un libro interessante, che ricostruisce con particolari estremi la vita in mare e la realtà del tempo. Il problema per chi non è avezzo a certi linguaggi è che ogni due righe bisogna andare al vocabolario dei termini per capire il significato di ciò che  si sta leggendo (in fondo al libro un disegno esplicativo di una nave così come una nutrita lista di termini dovrebbe aiutare la lettura). Alla prima lettura si prosegue in modo molto lento, alla seconda – se seguita in modo diretto alla prima – si dovrebbe procedere in modo più veloce. Purtroppo è questo uno dei casi in cui il cervello deve imparare molto e in fretta. Io sono stato costretto a chiamare un amico per farmi spiegare bene tutti i termini della velatura e del movimento delle navi in funzione dei venti. Oggi non ricordo esattamente nulla, ovviamente. Fu interessante, tutto sommato.

‘Master and Commander’ è comunque, un grande film. Non vinse l’Oscar come miglior film solo per la sfortuna di dover competere col film dei record ‘Il Ritorno del Re’ di Peter Jackson, ma questo non deve tirare in inganno: è un film che va visto.

Sui libri (20 in totale) di O’Brian, ci andrei cauto, perché potrebbero non essere la lettura sperata: sapevo in cosa mi imbattevo e con uno slancio di coraggio ho deciso di affrontare la lettura comunque, ma più di qualcuno potrebbe trovare serie difficoltà e finire per accantonarlo…

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