Tattiche. Forse non ce ne accorgiamo ma quasi ogni giorno ne pianifichiamo una: per gli esami, per lavare la roba in lavatrice, per uscire a fare la spesa quando c’è meno gente, per uscire in macchina quando c’è meno traffico e via dicendo. Anche nei giochi usiamo la tattica. Anzi, forse quello è il campo in cui la usiamo più spudoratamente per raggiungere un obiettivo. E, tra i giochi, quelli in cui la tattica è il cuore, troviamo la categoria degli strategici. I titoli si sprecano, non sto neanche ad elencarli. Per gli appassionati de Il Signore degli Anelli, troviamo due titoli interessanti ‘Battle for Middle Earth’ e ‘Battle for Middle Earth II’ (con la sua espansione ‘The Rise of the Witch King’ che non ho mai avuto il piacere di testare, purtroppo).

‘Battle for Middle Earth’ propone gli stessi scenari visti nella trilogia cinematografica e promette un’esperienza molto vicina a quella filmica grazie alla presenza delle musiche e delle voci originali. Io ci sono andato in fissa diverse volte, anche avendo un computer che faticava un pò a far girare il gioco. Di schermaglia in schermaglia l’obiettivo fisso è quello di scacciare, distruggere e conquistare il territorio, raggiungendo nel frattempo degli obiettivi ‘bonus’. Non brilla certo di originalità rispetto ad altri strategici dello stesso stampo, però la forza di un gioco del genere sta nella passione del fan e quella è un punto fermo irremovibile…

Su Youtube è possibile trovare diversi video di gameplay su questi giochi. Nei giorni scorsi ho guardato i video di gameplay di un ragazzo straniero alla ricerca di qualche tattica che mi permettesse di approcciare le campagne in modo differente. Sono rimasto a bocca asciutta.  Il giocatore in questione non solo non aveva una tattica ben definita, ma ha dimostrato in molti punti di non capire nulla del gioco. La conferma più eclatante l’ho avuta ai livelli più ardui: Helm’s Deep, Minas Tirith, Morannor. Nel primo ha sprecato i suoi minuti di attesa, prima dell’assedio, per disporre le sue difese nel modo più stupido che si sia mai visto. Chi ha visto il film conosce la dinamica dell’attacco: gli Uruk di Isengard attaccarono in massa per prima cosa le mura e in secondo luogo il Trombatorrione. Bene, lui molto intelligentemente, ha messo a difesa delle mura 4 unità di arcieri, mentre ha lasciato il corpo di spedizione elfico (arcieri anche questi) a guardia del cancello del Trombatorrione, mentre il resto dei suoi punti potere sono andati sprecati con un esercito di popolani armati fino ai denti e posizionati dietro le mura. Prevedevo una catastrofe. E infatti avevo più che ragione: la prima ondata di Uruk gli ha travolto le difese sulle mura come se niente fosse, mentre lui si affrettava a richiamare gli elfi sulle mura e inviava gli inermi popolani contro gli Uruk che giravano per le mura un pò come pareva loro. Una volta perse le mura, molto intelligentemente, ha perso anche gli eroi: mentre gli Uruk gli abbattevano il cancello del Trombatorrione, ha pensato bene di mandare i suoi eroi in ritirata verso la cittadella, espondendoli di fatti al fuoco degli arcieri di Isengard che puntualmente gli hanno falciato Aragorn, Gimli, Theoden e Eowyn. Che genio. Difendere le mura con 4 battaglioni di arcieri e sprecare risorse per armare i popolani quando ti piombano addosso centinaia di Uruk è una mossa da genio del male, non c’è che dire. Inutile dire come andò avanti. Fu un travaglio. Dopo un tentativo debole di armare le mura più alte del Trombatorrione, mentre gli Uruk erano sulla via per raggiungere la cittadella e fare una strage di quanti erano ancora vivi, ha perso la battaglia. Avevo le mani nei capelli: una tattica così stupida non l’avevo mai vista. Al secondo tentativo, però, ha proposto molto intelligentemente una tattica alternativa: ha armato i popolani e li ha messi davanti alle mura, mentre una più nutrita schiera di arcieri sparava dal parapetto. Bravo, scemo. Dopo aver resistito alla prima ondata e in parte anche alla seconda, gli si è presentato ancora lo stesso problema di prima: difese annientate pian piano, addirittura mura saltate per aria e ritirata strategica nel Trombatorrione. Li, per fortuna, gli sono arrivati in soccorso le truppe a cavallo di Eomer e si è salvato per chissà quale miracolo. Culo.

Che dire della difesa di Minas Tirith? Quando pensavo avesse capito il vantaggio di avere delle mura armate di arcieri (dell’Ithilien), che potevano tenere a bada i Nazgul in aria e le armate di orchi (arcieri o meno) a terra, ecco la mossa che non ti aspetti: Grond gli abbatte inesorabilmente il cancello, lui lo distrugge, ma gli orchi iniziano ad entrare – seppur a prezzo altissimo – nel primo cerchio della città e… voilà! Dopo l’arrivo dei Rohirrim che gli danno un pò di respiro ma che vengono miseramente annientati grazie alla sua furbizia estrema, decide di far scendere gli arcieri a terra. Io mi chiedo perché una mosa del genere. Stavano bene li dov’erano, perché diavolo li fai scendere a terra! Dopo 5 minuti dei preziosissimi arcieri non rimaneva neanche un sopravvissuto. Persino Boromir e Gandalf erano stati eliminati. Gli rimaneva il Povero Pipino, al secondo livello, a difendere la città. Lui e 4 cavalieri. Grande cosa. Gli orchi pasteggiavano sulle sue rovine al primo livello e si avviavano verso il secondo livello quando ecco arrivare l’armata dei morti, e risolvergli i problemi. Culo.

Non voglio parlare del Morannor, perché sennò mi saltano i nervi. Addirittura in uno nei commenti c’era scritto ‘It’s disgusting how bad you are at this game’. Forse non molto elegante, ma il succo del discorso è proprio quello. Mosse stupide e azzardate che costano carissimo. Quelle che io ho semrpe voluto evitare. Ecco perché, a differenza sua, arrivai a giocarmi gli ultimi livelli con gli eroi al livello 10 (mentre lui era si e no a livello 6), passeggiando sugli accampamenti avversari con una facilità disarmante.  La mia ‘tattica’ era di contenimento iniziale, protratto fin quando non ritenevo maturo il momento per attaccare. Spesso le mie battaglie duravano interi pomeriggi. Il vantaggio è che il tempo paga: gli eroi acquisiscono tanta esperienza, annientano tantissimi nemici e le tue armate diventano man mano più forti. Quindi nel primo atto contenevo l’assalto del nemico; nel secondo tastavo le sue difese con unità mobili veloci (cavalleria); nel terzo mi muovevo per annientare. I rischi in questo modo sono crescenti: man mano che la schermaglia prosegue il nemico aumenta le sue risorse, aggiorna la sua fortezza, sforna nuove armi, incrementa il suo potere. Il problema per lui è che non ha una fortezza sulla quale fare affidamento: volendo, si può sfondare il suo accampamento anche con la sola cavalleria e senza macchinari d’assedio. Così facendo, dopo decine e decine di ore di gioco, sono arrivato a giocarmi l’ultimo livello potendo contare su rinforzi in massa e superequipaggiati ed eroi al massimo delle loro capacità: il Morannor mi sarà costato tanto, ma la resistenza non ha sofferto le pene dell’inferno.

Tattiche. Magari a nessuno piace passare ore intere su un territorio con mosse di mordi e fuggi per stuzzicare il nemico e attirarlo in massa davanti alla propria fortezza per annientarlo, ma è uno dei possibili approcci al gioco. C’è chi preferisce invece l’attacco in massa all’inizio del gioco. Il problema in questo caso è che, non conoscendo cosa si ha di fronte, non si capisce neanche quale sarà l’esito dello scontro. Spesso magari si vince, subendo però tante di quelle perdite da rendere impossibile un assedio all’accampamento avversario e obbligando alla ritirata strategica. Si deve ripartire quindi da zero o quasi ricostruendo quanto perso. A quel punto diventa una gara su chi accumula più velocemente risorse. In questo il computer è più veloce (quando siamo nella campagna del bene facciamo più fatica a ammassare eserciti perché costano di più rispetto alle unità del male) e quindi superiore. Uhm, no: ritengo si debba spostare il piano della competizione sulla pura forza delle armi, non sul numero delle unità.

In tutto ciò la voglia di guidare gli eroi nelle imprese delle epiche battaglie nella Terra di Mezzo è tornata. Vorrei tanto avviare una campagna per annientare un pò di orchetti, ma chissà se questa estate avrò tempo per farlo.

Il tempo, mi sa, sarà, oltre che tiranno, scarso.

 

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