Un paese ‘sviluppato’ non dovrebbe esserlo solo dal punto di vista economico. Prima di tutto e soprattutto dovrebbe essere un paese sviluppato dal punto di vista morale ed intellettuale, quindi dovrebbe essere un paese civile nel vero senso della parola. Ecco, stando a ciò, l’Italia è un paese sottosviluppato, perché popolato da gente sottosviluppata e governato da gente ignorante. Quindi è un paese incivile.

Guardate questo video. Ci si sente in dovere di sottolineare un aspetto che è a dir poco ovvio, ossia il diritto all’espressione – quindi il diritto di voto – e il senso di appartenenza alla nazione di quelle fasce della popolazione non strettamente italiane (ossia di coloro che vivono da poche generazioni in Italia). Solo in Italia abbiamo ancora pregiudizi nei confronti dei neri, solo in Italia guardiamo con diffidenza alle altre religioni.

Quale tristezza… Viviamo in un’epoca in cui le società multiculturali sono una realtà. Tutti gli anni ipocritamente ricordiamo un evento importante come la Shoah, il simbolo estremo dello sterminio e della pulizia etnica, ma in fondo dimostriamo di essere dei pappagalli che non hanno capito niente della lezione e del significato del razzismo. Lo vedo puntualmente intorno a me, quasi tutti i giorni: il diverso fa paura, genera pregiudizi. E’ un segnale allarmante e questo spot è testimone di questa situazione.

Ci sono aspetti ben più complicati, questo lo ammetto, riguardo alla faccenda della nazionalità ma – ragazzi! – gli ideali nazionalistici lasciamoli in bocca ai personaggi del ‘900! Pensiamo piuttosto a vivere in pace con noi stessi e con gli altri, pensiamo al futuro, alle prossime generazioni. E’ un errore volere che le cose non cambino mai. L’Italia un giorno sarà multiculturale e il difficoltoso processo è già iniziato. La smettiamo di essere così mentalmente arretrati?

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