Finalmente siamo arrivati alla conclusione delle partite dei gironi di eliminazione in questa fase finale di Euro 2012! Ammetto con una certa punta di soddisfazione che la revisione delle mie previsioni iniziali mi ha permesso di indovinare qualcosina in più sulle 8 ‘regine’ di questo torneo che sono passate alla fase ad eliminazione diretta.

Ma, più che parlare di chi è passato, parliamo della nostra Nazionale. Parliamo di cosa ha mostrato durante la partita contro gli irlandesi guidati dal Trap. Premetto che durante la visione mi sono trattenuto tantissimo dall’insultare l’intero organico, perché i primi 30 minuti della partita sono stati di una bruttezza rara, da far rimpiangere il gioco di squadre come Austria e Ungheria in quanto a gioco. Non si è vista l’Italia, bloccata, impaurita. Non si è visto nessuno spunto, nessun segno di gioco corale e spettacolare, ma soprattutto, nessuna reazione. Mi è sembrato di tornare indietro di due anni, quando crollavamo sotto i colpi della Slovacchia senza reagire. Un po’ come fanno i bambini che le prendono e piangono senza poter opporre resistenza. Uno spettacolo desolante e imbarazzante. Sembrava che la squadra volesse quasi quasi uscire dal torneo. E l’avremmo meritato se fossimo stati più sfortunati.

A cambiare le carte in tavola è stato Antonio Cassano. Il nostro numero 10, contro tutte le previsioni, è riuscito a saltare più in alto dei difensori irlandesi (è tutto dire vista la sua altezza) e ad insaccare un pallone miracoloso nella porta difesa dal mediocre Given. Li si è vista (un po’) l’Italia che avremmo voluto vedere sin dal primo minuto, con le idee chiare e una precisa manovra di gioco. Il secondo tempo ha oscillato tra spezzoni decenti a spezzoni desolanti, soprattutto quando la forma fisica dei nostri 11 ha iniziato a risentire della stanchezza. In quel momento, quando meno te lo aspetti, è arrivato il guizzo del neo entrato Mario Balotelli, che ha firmato il 2-0 che ha messo in cassaforte il risultato. Dall’altra parte Spagna e Croazia se le sono date di santa ragione e l’hanno spuntata le Furie con un gol macchiato da un probabile fuorigioco. Pensavo gli iberici faticassero decisamente meno di noi contro la Croazia, ma mi sbagliavo: i croati erano animati più dall’entusiasmo che dalla qualità dei loro giocatori e alla fine hanno dovuto pagare la loro inferiorità impostando la partita sulla fase di contenimento, invadendo il campo avversario durante i contropiede. Una partita combattuta, ma poco spettacolare.

E guai a chi dice che dobbiamo ringraziare Del Bosque per il passaggio del turno. Si, per quanto sia scettico, credo che la qualificazione sia merito nostro e solo nostro. Al tempo stesso penso che il secondo posto sia demerito nostro e solo nostro: avremmo dovuto chiudere la partita coi croati e incassare i 3 punti, invece di farli giocare e prendere confidenza col campo. Errori passati, comunque. Quel che è fatto è fatto. Noi abbiamo il secondo posto e il prossimo avversario, la Spagna il primo posto e un decisamente scarso avversario.

Chi saranno i nostri prossimi avversari? L’Inghilterra di Rooney, Lampard e Gerrard, una squadra che non ha brillato con Capello due anni fa ai mondiali sudafricani e non ha fatto diversamente fino ad ora in questa competizione europea. Lo dico a chiare lettere qui, al di la di come andranno poi le cose: siamo superiori agli inglesi. Sul campo, nel gioco. L’Inghilterra non ha vinto contro squadre sulla carta importanti – ha solo rimediato un noioso pareggio contro la Francia – e non sembra che sia capace di fare di più. La nostra capacità di gestire meglio il pallone e la nostra potenzialità nel gioco palla a terra dovrebbero essere sufficienti a piegare questa squadra deludente e sopravvalutata.

In bocca al lupo, Italia!

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