Crescendo e osservando il comportamento delle persone che mi circondano, mi sono accorto di un aspetto particolare. Tutti sono pronti a farti le pulci anche non sapendo niente di te, di cosa ti deve essere dato e di cosa devi dare. Niente di nuovo vero? Come sempre, però, io mi pongo la medesima domanda: come mai la gente si comporta così? Penso infatti che sia fin troppo semplice fermarsi ai dati di fatto: si dovrebbe cercare di trovare una ragione a tutto, anche agli aspetti bizarri della gente.

Ieri sono stato accusato d’essere un nullafacente. Non rispetto i miei doveri, a quanto pare. L’accusa è pesante e non ci sono passato sopra. Non sono riuscito a trattenermi dal far notare al mio ‘avversario’ che questo tipo d’accusa era lanciata da uno che non si è quasi mai impegnato nei suoi doveri. Avrei dovuto dirgli, interrompendo le sue urla furiose e del tutto fuori luogo, che tra i miei impegni e i miei obblighi non rientra nulla di ciò che lui ha elencato e che, a detta sua, rappresentano quel pò di lavoro che dovrei fare. Certo, se così facendo voleva stimolare il mio interesse verso un organo che mi rapprensenta – in quanto studente – solo parzialmente e che secondo me quest’anno si sta impegnando – nel modo giusto, ok – in attività ininfluenti alla vita collegiale (non si va oltre alle feste e alle gite, in poche parole), non ci è proprio riuscito, anzi, ha sortito l’effetto opposto.

Questi i fatti. Ora, come spiegare le cause? E’ difficile, molto. Su due piedi, conoscendo il tipo di persona, direi che l’arroganza fa da padrona. L’arroganza unita all’ignoranza. Forse diciamo che in certi ruoli alcuni pensano di avere del potere quando invece non ne hanno alcun tipo. Io potrei esercitare un certo tipo di potere, ma non lo faccio, così come non lo fanno i miei colleghi. In mano ad altre persone magari questo tipo di potere darebbe ancora di più alla testa. Pensandoci su, è quasi come voler dare un fucile in mano ad uno dal grilletto facile: se il fucile è finto e loro sparano, fortunatamente non feriscono nessuno… ma se il fucile fosse carico? E’ tutto quel desiderio di emergere, di affermarsi, di mettersi in mostra, di essere al centro dell’attenzione: sparare (pubblicamente) sugli altri appigliandosi a scuse inconsistenti, con l’appoggio di altri che non sanno assolutamente niente del mondo in cui vivono. E’ quella convinzione di sapere le cose quando in realtà non si sa assolutamente niente che spinge queste persone a gesti estremi, come quello di accusare davanti ad altre persone… quando in realtà dovrebbero ponderare quello che dicono. Come si suol dire… guardarsi allo specchio prima di dire che gli altri sono spettinati.

Suppongo non siano solo queste le cause, ma in questo caso specifico si cade nel personale: non ho calcolato mai più di tanto certe persone, conoscendo la loro indole, i loro pregiudizi verso gli organi di rappresentanza. Può darsi che questo abbia portato anche ad inasprire i sentimenti di molti di loro verso di me. Fortunatamente non sono il carabiniere del posto, altrimenti la situazione sarebbe diventata invivibile.

Certo, però, che se questi sono i tizi che mi aspettano li fuori, nel mondo vero… Ci sarà da sgomitare tanto per affermarsi e per avere anche il più piccolo diritto di parola.

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