Il mio recente stato di noncuranza, accompagnato da un ozioso desiderio di rimuginare sulle cose passate, sul tempo, sull’ossessionante confronto passato-presente, mi hanno portato in questi giorni a vivere le giornate con un certo filo di tristezza.
Il fatto è che, per quanto mi sforzi di nasconderlo, quello che ero “vive” ancora in me, nascosto da qualche parte. Questo porta inevitabilmente ad un contrasto che mi fa stare un pò male. Sono di nuovo malinconico, desidero tanto tornare indietro nel tempo per cambiare le cose e sono ovviamente conscio del fatto che non è possibile e che quindi sono destinato a continuare sulla strada intrapresa.
Negli ultimi giorni, per esempio, mi sono ritrovato con alcuni vecchi amici e ieri sera ho fatto il coraggioso passo: sono uscito di nuovo con loro. E’ stato strano, dopo quasi 4 anni di anonimato, ritrovare di nuovo quelle facce, quell’ambiente. Forse, tra le tante cose, avevo deciso di tagliare con queste persone anche per tagliare una volta per tutte con il mio passato. E’ comunque complicato da spiegare.
Ora che torno di nuovo verso quello che sembra sarà il mio futuro, però, torno a rimpiangere le scelte del passato. E’ come se una finestra si sia aperta non solamente sul mio passato, ma verso una nuova speranza.
In questi giorni, davvero, il futuro mi sembra nascosto e io mi sento imprevedibile, preso dai dubbi come sono. E’ un tormento.

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