Una piccola considerazione sul film che improvvisamente ci siamo ritrovati a vedere ieri sera al cinema, Habemus Papam di Nanni Moretti. All’uscita dalla sala ero piuttosto stufo. Non annoiato, badate, perché ero ancora li ad aspettarmi qualcosa che invece non è accaduto. Si, perché questo Habemus Papam non mostra niente. Mostra il nulla. Personaggi appena introdotti e mai sviluppati, concetti presi di striscio e mai approfonditi, una svolta che ti aspetti ma che non arriva mai… Cioé, in un primo momento ho pensato: ma i tre atti di un film dove sono andati a finire?
Un film senza senso, a metà strada tra la commedia leggera (non mancano momenti paradossali) e il drammatico. Il protagonista cattura l’attenzione in modo sufficiente, non vengono spiegate le motivazioni del perché agisca in determinati modi: sembra più frustrazione per i mancati successi in passato che per perdita della fede. L’argomento si presentava bene, almeno: mi avevano parlato di un pontefice che perde la fede, per cui mi aspettavo un film dalle tematiche importanti. Mi ero preparato per il solito mattone. E invece, il nulla.
Il finale, poi, del tutto inaspettato, mi ha ghiacciato sulla poltrona: pensavo fosse uno scherzo. E’ uno dei finali più brutti che abbia mai visto. Per carità, facendo alcune considerazioni particolari, il film magari propone un finale inaspettato, ma lascia l’intera storia appesa e questo è un grave difetto.
Come può la gente parlare di un capolavoro per un film che ha mostrato così poco?
Se questo è il meglio che il cinema italiano può proporre, siamo alla frutta veramente.

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