A volte mi chiedo se non sia dannatamente sbagliato includere il duo fortuna/sfortuna nel contesto di studenti universitari che si accingono a sostenere un colloquio su una qualsiasi delle materie che incontrano durante il loro percorso di studi.
Il risultato della preparazione di una persona dovrebbe prescindere dalla fortuna o dalla sfortuna.
Perché diavolo non è così?

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