La conferma di quanto ho sempre pensato… la trovate in questo articolo di oggi: Madonna truffata dai suoi africani. Si legge che “I soldi stanziati per la scuola in Malawi usati per il golf e le auto di lusso”.

Madonna con Mercy James, la bimba adottata in Malawi. Fonte: lastampa.it

La bontà e il senso di solidarietà – dubbio – che le star a quanto pare provano dopo aver guadagnato soldi a palate porta alcuni di loro ad imbarcarsi in atti di questo tipo, donazioni milionarie per enti che dovrebbero far qualcosa di buono nei paesi poco sviluppati. Gesto nobile. Certo, ci vuole poco per capirlo, va a vantaggio di chi ci mette i verdoni, perché è tutto un ritorno di immagine, il che vuol dire altri soldi. E’ come investire. Il fondo è perduto, ma sicuramente viene recuperato da altre parti. Questo aspetto fa apparire ai miei occhi le super-donazioni come “stronzate” e quando finiscono male, come in questo caso, atti ancora più stupidi ed inutili.
Si deve fare i conti infatti con gli interessi personali delle persone. Se domani qualcuno viene in Italia a donare 60 milioni di euro per la costruzione di un quartiere de L’Aquila distrutto dal terremoto, con tutta probabilità assisteremmo all’evaporazione di 59 milioni di euro e alla costruzione di una sola palazzina. C’è chi vede in tutto ciò il lato negativo – enorme, non c’è che dire: 59/60 della ricchezza donata sfumata nel nulla, nelle tasche di qualche politicante. Io cerco di vedere anche il lato positivo: 1/60 della somma è finita dove doveva finire, forse per l’influenza cattolica (rafforzata dal fatto che, cavolo!, siamo lo stato che “ospita” lo Stato Vaticano… suvvia, non pensiamo solo al nostro interesse personale). Non fosse stato per quell’influenza, chissà, magari sarebbero scomparsi tutti e 60 i milioni di euro donati. Questo in Italia, dove la gente è mediamente più ricca che in Africa. E in Malawi allora? Beh, li si può capire che più per disperazione che per altro, se non amministri e tieni sott’occhio i soldi che mandi… è difficile che arrivino dove debbano arrivare. E infatti… Madonna, Paltrow e non so chi altro avevano versato un’ingente somma di denaro per questa fondazione internazionale… ma di ritorni materiali non ne hanno visti. Sono sicuro che sarà capitato altre volte, ad altri ricconi. E’ logico, comunque: ti presenti in uno degli stati più poveri del mondo con una nave piena di soldi, ovvio che la gente ti assalta, se può. Ehm, no, forse non è questo il giusto modo di approcciare il problema, non in quella parte del mondo.

Prima di parlare di soldi, infatti, penso si debba partire un gradino più sotto, ossia parlare di food security, che è il grande dramma di questi stati: la possibilità di assicurare a tutti del cibo. E’ fondamentale per aumentare il benessere della popolazione. Come si arriva a questo? Per esempio con le donazioni di cibo. Vi chiederete: il cibo farebbe la stessa fine dei soldi, finirebbe nelle tasche degli addetti ai lavori. Si, è verissimo: è soprattutto per questo che credo non sia la mossa più giusta. Questa è gente disperata, lotta ogni giorno per la sopravvivenza, azioni di questo tipo sono prevedibili e del tutto giustificate. Io parlo piuttosto di sviluppo agricolo. La cosa giusta da fare sarebbe pianificare un sistema di sviluppo delle potenzialità agricole di questi paesi inviando ricchezza intellettuale per creare istruzione. Bisogna pensare ad uno sfruttamento sistematico, efficiente e sostenibile, da un punto di vista ambientale, del suolo e del territorio, ciò che da un pò di tempo stiamo prendendo in considerazione nei nostri paesi supersviluppati dove anni e anni di coltivazioni intensive, trattamenti chimici sciamannati, erosione, inquinamento e chi più ne ha più ne metta, hanno trasformato i nostri ambienti naturali in aree desolate e impoverite. E’ il progresso che serve a quella gente, non la ricchezza. Almeno per ora.
Non sto dicendo che dobbiamo accompagnarli mano a mano verso il futuro, ma avviarli almeno in una fase iniziale, verso condizioni basilari per lo sviluppo dei rispettivi paesi. E’ un pò come ripercorrere la storia della nascita delle prime grandi civiltà: dalla caccia-raccolta alle condizioni stanziali possibili con l’agricoltura che portano ad una maggiore disponibilità di alimenti, quindi prima ad un benessere diretto, poi alla crescita della popolazione, quindi alla creazione di una forza lavoro ancora maggiore. Mandare una montagna di soldi affidandoli a personaggi locali – sconosciuti – non serve a niente: quello che ho imparato è che se dai qualcosa di valore in mano a qualcuno rischi di non vederla più; se quel qualcuno è uno sconosciuto stai sicuro che andrà così. Accade in Italia, come in Malawi.

Che sia di lezione a queste star che pensano di essere utili, ma che in realtà fanno ben poco – anche in questi casi estremi…

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