Qualche settimana fa rivolsi ad un mio amico tecnologo una domanda per me fondamentale:
Noto che nonostante tutti questi anni passati a studiare qui… in questo modo… non riesco a padroneggiare appieno le materie importanti del settore. Se tu mi chiedessi, da “ateo”, un parere su un caso di contaminazione o un parere su una fase di un processo di trasformazione, non saprei far altro che ripeterti quelle due cavolate che ci propinano da anni. E’ normale secondo te?
La sua risposta fu rapida: “Non è per questo che stai studiando qua. Quello che intendi tu lo si acquisisce con l’esperienza lavorativa, per ora devi solo acquisire un tuo metodo di studio”.

Ieri sera, parlando con un altro mio caro amico – non tecnologo, ma futuro paleontologo – mi sono accorto di quanto quella risposta fosse insensata: il metodo di studio, infatti, lo si acquisisce alle scuole medie. L’università deve implementare le facoltà critiche di ragionamento, non altro.

Purtroppo non scorgo sulla mia formazione il peso importante di questo fondamentale traguardo.

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