Vi siete mai fermati a pensare a casa nostra? No, non sto parlando del nostro paese… ma del nostro pianeta. Ci sono molte altre cose belle al mondo oltre alle testimonianze archeologiche della nostra storia. C’è la Natura, ad esempio. Qual’è il miglior sunto della Natura terrestre? Una “palla” blu, immersa nel buio.

E’ a questo che dobbiamo pensare quando viaggiamo in auto, in aereo, in treno. E’ al blu che dobbiamo pensare quando sentiamo parlare degli scarichi industriali maldestri nelle acque dei fiumi. E’ al verde che dobbiamo pensare quando bruciamo stupidamente centinaia di ettari di foreste.
La mia non vuole essere una sdolcinata presa di posizione a favore dell’ambiente, ma solamente una presa di coscienza che siamo parte dell’ambiente. Noi, una specie su non si sa quanti milioni di altre specie, viviamo su un pianeta che ci sostiene, per ora.
Molti non ci pensano: rivolgono i loro pensieri a cose inutili come l’utilità marginale ponderata e a come far fruttare i loro investimenti, oltre ogni tipo di considerazione etica. Pensiamo di essere delle brave persone, ma non ci facciamo scrupoli ad inquinare. C’è gente che si sente a posto realizzando la raccolta differenziata, ma poi non sa neanche come vengono trattati i rifiuti ma si crede comunque colta; c’è gente che non ha interesse se non nella comprensione di quello che noi umani abbiamo istituito (regole amministrative, leggi, economia e cavolate varie), senza dar peso a quello a cui dobbiamo obbedire (leggi naturali); c’è gente che non si sente a suo agio camminando per i prati e per i boschi (oddio gli insetti!) e gente che ignora che anche tra i granelli della sabbia più pulita del mondo vivono centinaia di milioni di organismi più o meno complessi ma invisibili ad occhio nudo, che la natura ha plasmato in modo incredibile; c’è gente che non si cura del rischio idrogeologico a cui siamo continuamente esposti, ignorando i fondamenti semplici e basilari che governano le meccaniche dei suoli e le leggi di tutto quello che vive sopra di essi; c’è gente che si sente a suo agio con un McDonald dietro casa e il cemento sotto i piedi; c’è gente che si dichiara colta solo perché ha stampato in testa decine e decine di concetti giuridici che, al minimo accenno di caos sociale, verrebbero a mancare; c’è gente che la parola complessità l’ha sentita solo di sfuggita e fuori contesto.
Infine c’è gente che, guardando la fotografia qui sopra, sospira e pensa “Che tesoro da custodire”.

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