Tra le cose che dovrebbero far piangere una persona dalla goia, oltre alle milionarie vincite all’enalotto, quando capitano, c’è l’inno nazionale. Ci sono diversi inni carini (non quello francesce, per favore… quello tedesco mi piace!) ma bello come il nostro beh… Inutile stare a discutere. Non è nazionalismo il mio, semmai è amore per la patria. Benigni ha fatto capire la settimana scorsa che gli italiani dell’inno conoscono ben poco ed effettivamente alcuni non conoscono le parole, mentre altri ne hanno sempre travisato il significato (ogni riferimento al partito per la secessione – unico vero fine di quel movimento – è del tutto casuale) per manifesta ignoranza. Non si può essere italiani senza amare l’inno. Non si è italiani se l’inno lo si ascolta e non lo si vive.

Siamo nell’anno del 150° anniversario, come tutti sapete ed è meglio “addobbare” il blog con il nostro inno. Badate, ascoltarlo 5 volte di fila non fa venire il mal di testa, non comporta problemi legali, non irrita la pelle. Emoziona.

E’ la nostra storia, la rappresentazione poetica dei momenti fondamentali di lotta che hanno spinto le varie popolazioni della penisola a combattere per la libertà contro l’oppressione, dal nord, fino al centro e al profondo sud. E’ un’incitamento all’unione di un popolo troppo a lungo diviso e oppresso dalle potenze straniere, ma che ha diritto d’esistere perché accomunato da una sola cultura e da un grandissimo ruolo nella storia.
Come può lasciare indifferenti? In un modo o nell’altro durante l’esecuzione dell’inno qualcosa nell’animo dell’italiano si muove, si avverte. Il cuore batte forte, sale la commozione, ci si sente uniti, le divergenze vengono dimenticate, si è tutti italiani. Tutti a cantare, con la mano sul petto e lo sguardo al cielo.
Non riesco a capire come si possa offendere una cosa così bella e profonda. Anzi, mettiamola così: non voglio capirlo e non mi interessa. Ritengo che qualsiasi movimento che mira a dividere questa nostra bella penisola meriti solamente d’essere dichiarato fuorilegge o anticostituzionale (come dovrebbero esserlo anche i movimenti fascisti) e bandito dal paese. Che sia lega per il Nord o lega per il Sud, l’Italia non ha bisogno di questa gente, ma di persone capaci, degne della cittadinanza.
Prego per il futuro del mio paese.

Annunci