Bene, a quanto pare passeremo un periodo ben ricco di argomenti di discussione in tema dinosauri (non dico paleontologia perché sennò arrivano a dire che invece è fantasy e che Rocco Siffredi in realtà è un alieno in mezzo a noi). Mi riferisco, com’è ovvio, a Terra Nova e a Jurassic Park: The Game, che riportano i dinosauri rispettivamente sul piccolo schermo e sui pc.

Terra Nova è una  serie televisiva che propone un viaggio indietro nel tempo. Caso vuole che la finestra temporale sia abbastanza specifica e che non lasci opportunità di scelta: tutti indietro di 85 milioni di anni, direttamente nel Cretaceo! Stephen Lang, l’odiato Quaritch di Avatar, riveste i panni del duro (non è dato capire se sarà un gigante buono o un maledetto bast***o, staremo a vedere). Le informazioni fino ad ora si limitano ad una serie di dichiarazioni dei produttori e a qualche intervista sugli attori. Uno spot di 30 secondi (vedi sotto) serve a farci sbavare copiosamente sulle scrivanie, e un teaser poster a farci scervellare su qualche particolare (vai a capire se voluto o meno):

Io pensavo che dopo l’assenza prolungata di materiale di intrattenimento riguardo ai dinosauri la gente accogliesse questo prodotto con meno scetticismo, ansiosa di vedere finalmente qualcosa di nuovo… e invece… C’è chi ha da commentare anche la CG che si vede per la totale somma di 0,0034” in questo spot. Ah, liberi ovviamente di esprimere giudizi e opinioni varie, però non mi pare il caso di farne una questione di stato! Si tratta di una serie tv che Dio solo sa (assieme ai produttori) com’è stata organizzata e realizzata. L’episodio pilota sarà a maggio se gli avvocati non mi strangoleranno prima… io non amo gli avvocati, voi? Uhm… piccola deviazione dal seminato, mi accorgo di essere sempre più matto… Tornando seri, l’episodio pilota sarà a maggio. Tutti a cercare di guardarlo prima possibile ovviamente. L’idea del viaggio nel tempo non mi convince molto. Diciamo, è telefonata. Non mi faccio problemi sugli effetti del viaggio nel tempo, anche perché ci vuole poco per trovare spiegazioni: alla domanda “Ma se i coloni ammazzano qualche animale nel passato, non dovrebbero esserci delle ripercussioni sul presente?” gli sceneggiatori hanno risposto come avreste risposto voi, ossia: “No, perché nel momento in cui loro vanno indietro nel tempo creano una timeline alternativa che si separa da quella originale, lasciando intaccato il futuro di provenienza dei protagonisti”. Alla domanda “Ma non potevano tornare indietro nel tempo… tipo 200 milioni di anni fa?” gli sceneggiatori hanno risposto dicendo che 20 milioni di anni (arco di tempo tra l’arrivo dei primi coloni e la caduta del/degli asteroide/i, 65 milioni di anni fa) sono un arco di tempo lunghissimo e che i coloni non si fanno problemi per quello che accadrà quando i loro corpi saranno meno che fossili. Giustamente. Per caso a noi interessa quello che accadrà alla razza umana tra 10 milioni di anni? Non penso. Figurarsi tra 20 milioni di anni. No, non sono questi i problemi della serie. I problemi sono le caratterizzazioni degli animali. Se ci saranno o non ci saranno. Io spero non seguano i soliti stereotipi carnivoro=cattivo ed erbivoro=buono e non solo da mangiare, ma che cerchino di dare ai dinosauri il carattere di animali deumanizzati. Certo, vedere un Carnotauro che insegue una jeep corazzata un pò ti fa storcere il naso e pensare Aridaje! però la speranza è l’ultima a morire. Riguardo all’artifizio narrativo per porre sullo stesso piano temporale dinosauri e uomini… beh, è scontato. Non possiamo dire che sia originale. Sir Arthur Conan Doyle, con The Lost World aveva pensato di aggirare il problema ipotizzando condizioni straordinarie al riparo sia dell’evoluzione che dal resto del pianeta. Il risultato è un pò forzato, certo, ma in fondo è un racconto di fantasia. Michael Crichton ha pensato bene di pescare i dinosauri direttamente dal passato, portandoli, tramite una sorta di viaggio nel tempo al contrario, al giorno d’oggi. Io avevo optato per l’estrema panspermia cosmica, mettendo i dinosauri su un altro pianeta, e avevo scartato il viaggio nel tempo, dopo averlo “testato”. Effettivamente il viaggio nel tempo è comodo: nessun problema di evoluzione, nessun tipo di costrizione per quanto riguarda il futuro (basta dire che è un’altra timeline e il gioco è fatto). Si deve solo far attenzione ed essere furbi: si ambienta la storia nel periodo di cui si conosce meglio l’ecosistema e del quale si hanno maggiori informazioni! La migliore scelta a mio avviso, però, rimane quella del buon Michael: si scelgono le specie da clonare e si evitano tutti i problemi.

La seconda novità, succosa anch’essa per quanto riguarda gli amanti del mondo JPano è il nuovo gioco della Telltale, Jurassic Park: The Game, primo di una serie di ben 5 episodi. Anche qui i fan sono divisi: chi lo adora già e chi avanza riserve. C’è poco da dire per adesso, ovviamente, però la cosa positiva è che per la prima volta, finalmente, avremo a disposizione un gioco che unisce una grande grafica ad una storia interessante e, si spera, una longevità niente male. Mi mordo ancora le mani pensando all’occasione persa con Trespasser anni fa e spero  che questa volta valga la pena acquistare questo gioco:

In questo caso si tratta di un gioco che, stando a quanto affermato, sarà a metà tra uno sparatutto/survivor e un gioco stile Heavy Rain, in cui il giocatore potrà navigare attivamente nella storia scegliendo tra più opzioni. Un esempio? Eccolo:

La paura in questo caso è che si tratti di un gioco dalla buona grafica ma dalla modalità di gioco banale. Effettivamente questo video di ingame mostra pochissimo… e sempre situazioni, diciamo, “obbligate”, dove il giocatore è costretto ad uscire da situazioni pericolose effettuando delle scelte, appunto, obbligate. Alcuni temono che tutto il gioco sia organizzato in questa maniera, ma io credo che, se è veramente strutturato alla Heavy Rain, questo gioco riserverà delle sorpresone (già l’idea intrinseca a questi giochi di poter sviluppare tante linee narrative è allettante!).

Insomma, tra una serie tv e una serie di videogame a tema, mostre di paleontologia che cicciano come funghi in diverse città italiane, pare che questo periodo sarà interamente dedicato ai dinosauri! Buon per noi, buono per chi lavora nel campo della ricerca e buono per chi ama l’intrattenimento! A questo punto, se la risposta all’intrattenimento proposto sarà soddisfacente, penso si verranno a creare i presupposti per portare sul grande schermo un altro episodio di Jurassic Park. Chi ha il fiuto per gli affari terrà d’occhio i risultati delle performance di questi due prodotti.

Inutile tuttavia fare pronostici, andremmo a speculare troppo…

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