Questa volta non ci sono veramente scusanti: un altro film farcito di parolacce e riferimenti al sesso e boicotto per sempre i film di Bay. Se non ha realizzato un popcorn movie almeno guardabile, giuro che non lo compro neanche il film.

Il superbowl di tre anni su Revenge of the Fallen mi impressionò. Questo non mi impressiona, perché i presupposti per Dark of the Moon sono gli stessi dei due film precedenti: arrivano i cattivi (altri cattivi) e i buoni, inizialmente in difficoltà, alla fine vincono. Piangono le loro perdite, però il mondo è fatto così. E tutti vissero felici e contenti. Spero che questo Dark of the Moon non sia un altro semplice esercizio di grafica come lo fu Revenge of the Fallen, altrimenti mi sentirò costretto a cestinare anche il primo film. E non mi faccio ingannare dal 3D: il design dei transformers è troppo complicato, i loro movimenti troppo veloci, lo stile di Bay troppo tremante. Il 3D mi obbligherebbe ad andare al cinema a digiuno (ammesso non mi porti a buttar fuori l’anima). Ed è inutile che venga a dire a noi che il suo 3D è di qualità: il problema non è la stereoscopia, ma il fatto di aggiungerla ad uno stile che si adatta a tutto, meno che al 3D (cosa che anche lui aveva ammesso mesi fa, dicendo che il 3D non era per lui… salvo poi ritrattare: i soldi sono tutto nella vita a quanto pare).

Ci vediamo in estate allora, per esprimere giudizi su questo terzo ed ultimo tentativo di Bay coi robottoni.

Dark of the Moon sarà decente?

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