Una mia amica dice bene: allo schifo non c’è mai fine.
Effettivamente è vero, è una delle scomode verità e questo mi rende triste.
Seguo la cronaca veramente poco, specialmente in questi giorni, però ho letto della tragedia della povera Sarah Scazzi. Cosa commentare? Come si può esprimere un sentimento diverso dall’ira di fronte a certe notizie? Non si può, in nessun modo, perché la faccenda tocca la sensibilità di tutti, anche dei criminali. Quella povera ragazza è stata uccisa e poi violentata. Non è tanto lo schifo… è la rabbia che mi sale quando penso a questo omicidio senza motivo, crudele e malvagio.
In situazioni del genere non riesco, proprio non ci riesco, a provare pietà per chi ha sbagliato, per chi ha tolto la vita. Non è umano perdonare un reato del genere. E’ per questo, lo so, che se avessi la possibilità di punire l’omicida, lo farei senza ripensamenti. Con gusto. Con piacere.
Non so neanche chi fosse Sarah Scazzi, non l’ho mai sentita nominare prima di questi giorni e non l’ho mai incontrata in giro. So solamente che era una adolescente e che ora non c’è più perché un porco l’ha ammazzata. Il dolore è anche mio, maledizione! Non riesco ad essere indifferente a crimini di questo tipo, ai danni degli innocenti. E sia maledetto chi si sente indifferente! Perché dovrei io sentirmi sereno sapendo che ad un’innocente è stata tolta violentemente e ingiustamente la vita?

Sapete cosa farei in questi casi? Mi trasformei in mostro per punire il mostro. Lo farei, con piacere: diventerei un assassino che vede soffrire la sua vittima e ne godrei.
Ammazzerei l’assassino senza pentirmene. Nel modo più raccapricciante e doloroso possibile.

Mi tremano le mani. Sto guardando la parte finale della puntata di Chi l’ha visto? durante la quale si è stato comunicato il ritrovamento del corpo della povera ragazza, su youtube.com. Non ho parole… non ho parole. Come la mamma si Sarah, che è una statua di marmo, impassibile.
Che voglia ho di stare davanti a quel porco! Non ci sono parole abbastanza cattive per insultare un individuo di questo tipo. Scaricherei tutto il mio odio per la gente come lui fino a ridurlo a pezzi sanguinolenti se solamente potessi.

E pensare che gente del genere si può permettere anche un legale, un avvocato difensore! Avvocato difensore che magari riesce anche a salvargli il collo e a fargli scontare la pena! Dopo un reato confessato, dopo aver appurato la malvagità delle sue azioni, i legali vorrebbero anche una perizia psichiatrica, tanto per poter dire che al momento dell’atto non era in grado di intendere e di volere – questa magnifica dicitura tappa-buchi che ci siamo inventati per giustificare i numerosi reati contro innocenti (bambini, ragazzini) degli ultimi anni. Ma se questa è giustizia, io sono Napoleone. Questa non è giustizia. Il porco va immolato. Per una volta credo che l’odio mio e di tutti quelli che sono rimasti disgustati da questa faccenda debba necessariamente riversarsi sul colpevole. Il mondo non perderebbe che un porco assassino se questo individuo venisse affidato un giorno alla folla inferocita. Il mondo migliorerebbe un pochino. Purtroppo però non funziona così. Funziona male, sicuramente, perché mi auguro che giustizia sia fatta. Ma in Italia i porci si salvano sempre.

Ecco, questo è quello che penso. Sostanzialmente il porco va torturato e infine ucciso, come monito per tutti quelli che compiono lo stesso schifo sugli innocenti.

Ma allo schifo, purtroppo, non c’è mai fine.

R.I.P. Sarah.

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