Ma parliamo per un po’ dell’estate! Siamo in pieno luglio, il caldo è soffocante ovunque. La penisola è asfaltata dall’alta pressione, la gente suda come non mai e puzza in una maniera meravigliosa. Ah! L’uomo puzzolente! Che cosa gradita col caldo! E pensate che c’è gente che gode nel sudare… e soprattutto nel rimanere sudati e nel diffondere ascellanze potenti ed irritanti.

Chissà come si sta bene adesso in spiaggia! Non vedo l’ora di mettere i piedi sulla sabbia fresca della mattina e poi tuffarmi in acqua. Ho già descritto altre volte le mie “avventure” marinaresche quando partiamo tutti assieme (almeno 3 famiglie) alla volta delle spiagge pugliesi, vogliosi di sole e tranquillità. Sono due anni che non vedo il mare: oramai sta diventando una cosa frequente l’estate senza mare. Forse non c’è niente di più noioso!

Ricordo che tra il 1998 e il 2002, nel giro di 4 anni quindi, affittammo 3 appartamenti in località marittime: nel ’98, mentre il mondo festeggiava la assolutamente-non-meritata vittoria della Francia ai mondiali e Ricky Martin ci aveva leggermente scassato con il suo tormentone La Copa de la Vida, a Scalea, in Calabria: 15 giorni ad agosto. Divertimento? Prossimo allo zero: sarà una zona marittima bella quanto volete ma il paesino è un tantino indietro. Un po’ lasciato a se stesso. L’appartamento era leggermente brutto e la spiaggia forse un po’ lontana. Il Tirreno, però… bello. Fantastico. Non avevo mai visto acqua così pulita. Le spiagge in quel punto del litorale sono ghiaiose, povere in sabbia. Non ci si sporca neanche tanto! Però eravamo da soli! 15 giorni di noia, quasi, con le zanzare che non ci lasciavano dormire e i mille problemi. A questo si aggiunga che era un paesino invaso dai napoletani. Alè! Non odio nessuno, per carità, ma i napoletani sono fin troppo allegri e menefreghisti per i miei gusti: a Scalea, poi, non ce n’era uno serio. Sfiga o semplice coincidenza? Vai a capirlo. Alla fine siamo stati leggermente male: non è stata la vacanza che volevamo fare.

Nel 2000 tornammo al mare sull’Adriatico. Era tanto che non andavamo al mare da quella parte della penisola. Nel 1999 mia sorella si beccò la tosse all’inizio dell’estate (una semplicissima influenza) e mio padre prese la palla al balzo: niente mare per l’estate, sennò state male. Eh, i misteri della saggezza! Mia mamma non la prese affatto bene, e io con lei. Ovviamente lei metabolizza tutto, povera santa, e a parte qualche discussione al veleno lasciò cadere l’argomento (anche perché non ne valeva la pena, dai). Nel 1997 affittammo per i primi 15 giorni di settembre un appartamentino a Margherita di Savoia, dove siamo soliti andare al mare da quando sono al mondo. Ci andammo io, mamma, mia sorella e la cugina di mamma, zia Angela (che fantasia di nomi nella famiglia di mia mamma). Ricordo poco, però ci divertimmo, perché zia è sempre stata divertente. Ricordo che frequentammo anche le terme di Margherita, che sono piuttosto famose da quelle parti. La struttura era nuovissima e abbastanza grande, c’erano centinaia di persone. Purtroppo fu triste vedere come le spiagge venivano private degli ombrelloni… il tempo peggiorava giorno dopo giorno e infatti il bagno in acqua l’avrò fatto si e no tre volte. Uno si chiede a cosa serve stare in spiaggia se poi non si va in acqua? Anche qui, misteri. Dicevo, il 2000. Affittammo un appartamento grande, per due famiglie e dividemmo le spese con la sorella di mio padre, zia Assunta. Riconosco che è difficile convivere con tutti, o meglio: è difficile convivere con qualcuno che ha uno stile di vita completamente diverso dal tuo. Zia Assunta rimase una sola delle due settimane, poi andò via. I primi giorni il tempo fu brutto e piovve anche qualche volta; l’appartamento era abbastanza nuovo, l’abitazione era all’interno dello stesso lido, il mare era a 40 metri. Ci si alzava la mattina, si faceva una veloce colazione e alle 9 si era in spiaggia. Il bello era vedere come nei giorni normali la spiaggia fosse quasi del tutto vuota: il fine settimana però arrivava un inferno di gente. Io ero sempre a mollo e questa volta potevo starci quanto mi pareva: avevo casa a 40 metri, in un minuto potevo cambiare il mio costume senza problemi. Ahah! Quanto mi sono divertito. Alla fine della prima settimana convincemmo zia Antonella a lasciare le mie due cugine, Giusy e Incoronata, a casa con noi, visto che avevamo spazio da vendere, ora che zia Assunta era andata via. Fu la settimana più bella che abbia mai trascorso al mare. Giusy ha un anno in più del mio e siamo cresciuti praticamente assieme; Incoronata era l’idolo di mia sorella e ci andiamo d’accordissimo. Ci divertimmo come matti in spiaggia fino al tramonto. Quando mia zia veniva a trovarci, ci scappava anche la pescata sugli scogli con zio Mauro. Ah, bellissima vacanza: fu triste abbandonare l’abitazione. Speravo tanto di tornarci per l’anno successivo.

Il 2001 invece non affittammo casa, per problemi economici. Andammo qualche giorno così (5 o sei domeniche). Fu un anno che passai più che altro a lavorare, come ho ben lamentato qualche volta. Ricordo ben poco.

Il 2002 fu l’ultimo anno che affittammo un appartamento. Sempre li a Margherita di Savoia, sempre allo stesso piccolo lido. Questa volta però l’appartamento era diverso. Era sempre li vicino, ma era al secondo piano, ed era più piccolo: era per una sola famiglia. Mi divertii anche quella volta, ma di meno. C’era solo Incoronata – non ricordo come mai Giusy non ci raggiunse. Ovviamente stavamo tutti assieme in spiaggia e quando ci venivano a trovare era cosa gradita. Quell’anno però, Dio volle che all’appartamento per due (quello che ci aveva ospitato due anni prima) alloggiasse una famiglia di Venosa: mamma e due figlioletti più fratello della mamma, un omaccione pelato di 30 anni… che aveva messo gli occhi addirittura su mia cugina: rapido calcolo, all’epoca avevo 16 anni e mia cugina 14… rendiamoci conto di che situazione si era venuta a creare. Il tizio chiaramente mi odiava, o almeno lo dava a vedere a me. Io da parte mia non lo consideravo minimamente. Certo la cosa mi dava un po’ fastidio visto che mia cugina sembrava presa per davvero e io rimanevo solo. Mi rifugiai nella lettura, altro non potevo fare: lessi in un sol fiato la sceneggiatura di Alien, che avevo trovato ad un mercatino qualche sera che uscimmo per far due passi in paese. Fu una vacanza bruttina, anche perché litigai con mio padre (anche qui, storia vecchia e già raccontata).

Dal 2002 ad oggi niente più. A parte che gli affitti sono aumentati di prezzo, non ho visto da parte dei miei genitori la voglia di affittare un appartamento. La cosa non mi dispiace dopotutto: certo sarebbe fantastico svegliarsi per 15 giorni col rumore delle onde, uscire in balcone e dare un’occhiata alle bandiere del lido per capire se c’è vento forte, alzare gli occhi al cielo e pensare “bella giornata, oggi spacca le pietre il sole”, oppure andare a letto pensando che la mattina dopo ci si deve alzare per andare a pescare.

Neanche questa estate si andrà molto al mare, temo. La crisi economica e i problemi famigliari non ci permetteranno di godere del sole, come è successo durante gli anni scorsi. Ovviamente questo discorso vale per i miei genitori e per me. Mia sorella è già da tempo che va al mare per i fatti suoi, con gli amici o con le miecugine – una cosa che, voglio precisare, non sarebbe stata assolutamente possibile per me ai tempi, perché si sentono troppe cose in giro, non mi fido.

Oggi il mondo è più pericoloso di ieri, ma forse i miei sono diventati sordi. Speriamo almeno di vederlo da vicino il mare.

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