Il 3 maggio 2006 compivo 20 anni. Sembra sia passato un secolo eppure sono solo 4 anni fa. Il 3 maggio 2007, per amor di continuità, compivo 21 anni: giornata bruttina. Il 3 maggio 2008 compivo 22 anni, il 3 maggio 2009 ne compivo 23. Ieri ne ho compiuti 24 di anni. Come ho festeggiato i miei compleanni? Non sono mai stato abituato a festeggiarli perché il 3 maggio è una giornata di festa dalle mie parti: tutti quanti escono di casa e organizzare una festa di compleanno il giorno di una festa paesana non è poi così facile, coi primi caldi primaverili (che spesso dalle mie parti ricadono proprio durante i primi giorni di maggio), le giostre, il corso gremito di gente. Mia madre si è sempre limitata a fare una torta, ad invitare gli zii di pomeriggio e basta. E poi non ho mai sentito veramente il bisogno di una festa. Il 3 maggio 2005 però una festa l’ho fatta: 40 persone (gli invitati in realtà erano 20) nella Sala Consulta del Collegio, con dolci, salatini, patatine, coca cola, aranciata, spumante, musica di sottofondo e foto di gruppo. Non l’avevo mai organizzata una festa di compleanno e non mi pareva male. Al di la delle spese sostenute, non mi pareva così impegnativo preparare tutto quello che c’era da preparare. L’anno dopo tentai il bis: mi trovai a festeggiare con Federico Vallino se ben ricordo. Fu un mezzo flop. A parte il fatto che invitai molta meno gente, preparai tutto li dietro alla mensa del collegio, in uno spazio più piccolo. Fu divertente lo stesso, ma non quanto avessi voluto. per i 22 anni decisi quindi di ridurre ancora di più le dimensioni dell’evento, organizzando poca roba nella cucina del primo piano. Invitai meno di 10 persone: eravamo solo noi, i santisidoriani stretti. Preparammo 3 torte Cameo, comprai qualche spumantino e passammo una serata così. Poche foto e un bel regalo. Lo scorso anno fummo addirittura in 5 a festeggiare, al Baciccia. Una serata così, senza troppe pretese. Posso dire che sono tornato a festeggiare normalmente. Niente pretese, solo un momento di completo distacco dalla solita vita noiosa dello studente universitario.

Il 3 maggio del 2010? L’ho trascorso in un modo del tutto diverso rispetto a qualsiasi cosa abbia mai fatto/organizzato prima. L’ho passato studiando. Non c’è cosa più bella che passare la giornata del proprio compleanno studiando (si capisce che sono retorico?).Oggi, 4 maggio, infatti, alle 14.30 inizia quel tormento di prova intermedia che è la prova di Impianti. Questa università ce la sta mettendo tutta per farmi odiare lo studio. Vabbé, mi sono consolato con una cosa inedita per il giorno del mio compleanno, ossia il cinema. Ah, fossero tutti i miei compleanni festeggiati con un bel film al cinema. Iron Man 2 poi si è mostrato essere un altro gioiellino che dovrò un giorno assolutamente acquistare in DVD per la mia collezione. Com’è stato questo film?

Un pò diverso dal primo. E’ un sequel come lo sono tanti altri, però a differenza di tutti gli altri non è sbilanciato da una parte o dall’altra, ma ben equilibrato e questo lo dimostra nel fatto che le due ore passano in fretta, che non annoia mai, che diverte, che fa riflettere sul personaggio. Siamo arrivati al cinema con un pò di ritardo e questo non ci ha permesso di vedere i primi 10 minuti circa di film, ma rimedierò presto. Anzi, se proprio mi va torno al cinema a guardarlo. Tony Stark è quello del primo film: divertente, ironico, “spacchioso”. Il solito playboy. Se una volta era forte dei suoi soldi, ora è forte della sua identità di Iron Man. Tutti lo cercano e lui sa di piacere. Insomma, cavalca l’onda del successo. I problemi però sono dietro l’angolo, perché gli uomini dell’universo Marvel sono gli stessi della realtà: vogliosi di potere e gelosi. Ed ecco che iniziano i problemi con il governo USA che vuole a tutti i costi l’arma Iron Man per difendere gli Stati Uniti, ecco gli sciacalli che si dilettano nella realizzazione di brutte copie androidi da vendere all’esercito (Justin Hammer?). Tony si difende con arte dalle richieste del senatore Stern ad inizio film, e lascia intendere che tutto è sotto controllo. Ahimé, purtroppo, sono proprio momenti come questo che deludono la gente. E la complicazione del Palladio rende la situazione ancora più drammatica. Tony si mostra lucente, non può apparire debole e dubbioso… e malato. Il suo stato di salute peggiora sempre più, ma non lo da a vedere. Si nasconde dentro la sua armatura e la gente gli crede. Riuscirà mai a imporsi come l’unica e vera arma al servizio della giustizia e della pace, difendendosi da chi invece vuole rimpiazzarlo?

Il pregio maggiore di questo film è il non eccesso di azione, cosa che invece caratterizza praticamente tutti i sequel. Il web si lamenta dei combattimenti, del finale troppo breve. Per la gente film come questo dovrebbero comprendere molta più azione, molte più esplosioni. L’obiezione che posso sollevare è che non sempre film su supereroi necessitano di combattimenti lunghi 10 minuti ed esplosioni al limite del nucleare (Michael Bay). In questo film si lascia spazio anche alla trama, fortunatamente. E altrettanto fortunatamente possiamo dire che questo film è guardabile anche senza aver visto il primo film. Lo so che a molti cinefili parole di questo tipo fanno pensare "pensa te se dobbiamo giudicare un film perché rispetto ad altri ha meno azione", ma le cose purtroppo stanno così. Da Iron Man 2, così come da Spiderman o da Hulk non ci si può aspettare poi chissà quale approfondimento. Anzi, chi ci ha provato ad approfondire il personaggio – leggasi Edward Norton – ha litigato addirittura coi produttori. Detto questo, quindi, Iron Man 2 è allo stesso livello del suo predecessore, secondo me, e a tratti leggermente superiore. I momenti seri – ma non troppo seri, altrimenti sarebbe stato ingiusto – traggono attenzione, i momenti d’azione fanno sgranare gli occhi. I discorsi vanno ascoltati con attenzione, perché qua e la sono seminati indizi su Hulk, Thor, Capitan America e tutta la combriccola dei Vendicatori. Il ritmo è ottimo, gli attori molto bravi e convincenti. Cosa vorremmo di più? Iron Man 2 è l’esatto opposto di Transformers – La Vendetta del Caduto: ha un senso, non confonde, non ha buchi di sceneggiatura… ha attori che recitano. E’ intrattenimento molto più di altri film. Ditemi se questo non è da lodare.

Gli effetti speciali? Ah, li ho adorati. Ottimo lavoro, superiore a quello del primo. Mi è parso di capire che l’integrazione tra CG e costume sia stata aumentata notevolmente: in molte scene si vedeva benissimo che l’armatura indossata era un costume (anche perché l’attore aveva la maschera alzata) e nell’azione (abbassando la maschera) si passava direttamente al modello digitale, senza che l’occhio avvertisse il passaggio: fantastico. ILM sempre sopraffina.

Musiche? Mi sono piaciute. Debney ha rocckettato un pò di meno rispetto a quanto non abbia fatto Djawadi per il primo film e ha orchestrato di più. Non vedo l’ora di riascoltarle.

Voto? Non lo do. Dico solo che Iron Man 2 è un film fantastico per quello che dovrebbe essere un film di azione/fantascienza. E già non vedo l’ora di averlo in DVD.

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