Matamata 03_03_10

Lo so, è un pò vecchia. E’ stata scattata addirittura il 3 marzo (di quest’anno, ovvio). Riconoscete il paesaggio? O meglio, riconoscete l’albero? E il lago? Non ho la possibilità di fare screenshot dal DVD… comunque quello è l’albero della festa di Bilbo. Remember? Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell’affetto che meritate vi dice niente?

Credo che Matamata sia uno dei luoghi più incantevoli del mondo: le dolci colline, i verdi prati, il sole splendente. Chissà che favola sarà vivere da quelle parti. Vederla in foto mi fa un certo effetto, perché so che tra poco la rivedremo al cinema, nella vecchia veste di Shire dei piccoli Hobbit tolkeniani dai piedi pelosi… inutile dire ancora che non ci sto più nella pelle!

Tuttavia la bellezza di questa foto non mi permette di liberare la mente dalle preoccupazioni che mi stanno assillando ultimamente: lo studio in questo periodo sta diventando il primo fastidio… e pensare che una volta era quasi necessità per me, che avevo fame di conoscenza. Appunti di qua e di la, fretta per preparare un intermedio per il quale – pensate un pò – studenti laureati alla triennale non sanno bene come prepararsi; visite didattiche una volta a settimana (a togliere quel poco tempo che abbiamo per prepararci); lavori di gruppo al limite dell’inutilità più totale (come quello di processi, uno spreco di tempo senza un reale scopo ed una utilità)… e poi il collegio, con tutto quello che comporta stare qua e fare il proprio “mestiere”, con la solita routine che mi ha veramente stancato, con i problemi che già vedo all’orizzonte per il prossimo anno. Stanco? Avoja. Motivato? Macché: quando ti giunge all’orecchio che gli stessi professori che ti fanno lezione considerano la specialistica come una perdita di tempo, è difficile concentrarsi su quello che ti propinano e che dovresti “sviscerare nei suoi più interessanti aspetti in modo da prepararti al mondo del lavoro con approccio critico alle tematiche”.

Guardo la foto di Matamata e sogno una vacanza infinita in un luogo di pace.

Purtroppo so che la vacanza infinita è impossibile, tantopiù in un luogo di pace.

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