Ah, cosa c’è di meglio di un filmone farcito di effetti speciali per passare un pomeriggio in allegria? Forse niente, a parte stare all’aperto in spiaggia o in montagna al tramonto. Purtroppo per me, qui sono lontano dal mare e non si vede una collina nel raggio di decine di chilometri, quindi il pomeriggio lo passo sui libri oppure lo passo a guardare film.

Il 2009 è stato un anno molto ricco di americanate (e quale non è stato ricco di americanate?), superproduzioni da supermiliardari per superegisti sopravvalutati. 2012, che ho visto in dvd per la prima volta questo pomeriggio, è stato uno dei film del 2009. Giudizio? Ottima CG. Storia scadente. Caruccio il finale (anche se supertelefonato). Ma tanto la magica frase che ci si deve ripetere continuamente quando si parla di film americano di questo tipo – catastrofista, fantascientifico, d’azione e via dicendo – è svuota la mente, prepara i pop corn e goditelo tutto. Partendo così possiamo farci piacere tutti i film americani, soprattutto quelli dove i personaggi sono simpatici. In 2012 i personaggi sono simpatici, quindi il film nel suo insieme risulta gradevole. Non ha grosse pretese, quindi inutile stare a chiedersi robe del tipo ma era necessario realizzare questo film? perché a Hollywood solitamente si realizza tutto quello che porta un guadagno. E’ peggio del mecenatismo, lo fai perché ti pagano, perché è così che fai economia. Triste realtà, concordiamo tutti, ma le regole sono queste: non importa quanto assurdo sia questo film, quanto assurda sia la storia, le basi della storia e il perché è stato fatto. E’ stato fatto, è andato nei cinema di tutto il mondo, per una volta hanno inserito qualche rappresentate della nazione Italia (non attori italiani, per carità… avrebbero sfigurato), ha incassato quasi 800 milioni di dollari. E’ servito al suo scopo, come tutti i film di Hollywood (ok, non tutti: una buona percentuale però riesce a fare risultati importanti). Bene, andiamo avanti col prossimo.

Avessi avuto 16 anni le innumerevoli sequenze in digitale mi avrebbero mandato in pappa il cervello, facendomi urlare al capolavoro. Però trovo che tutto questo lavoro di fino alla fine sia stato un pò inutile: soltanto un altro, ripetitivo, esercizio grafico, come a voler ostentare la potenza dei propri laboratori informatici. Contento il regista (che disse Vogliamo che la gente guardi il film e si chieda “Ma come hanno fatto a realizzare tutto ciò?” come se, dopo aver visto i making of di così tanti film negli ultimi anni avessimo ancora bisogno di domandarci come si fanno certe cose), contenti tutti. In fondo non la si deve prendere sul serio e nemmeno sul personale: Emmerich è nato per essere catastrofista, nella sua carriera ha “distrutto” diverse città, diversi monumenti e con questo film voleva distruggere tutto, anche quello che non aveva mai distrutto prima… e va bene così dai!

2012, la fine del mondo. E pensare che all’alba dell’anno 1000 dicevano la stessa cosa e che all’alba del 2000 tutti i pc del mondo sarebbero stati messi fuori uso dal baco (vi ricordate il Millennium Bug?). E poi… pensare che questo film può essere visto fino al 21 dicembre 2012 perché oltre non avrebbe senso!!!

XD

locandina-2012

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