Il viaggio continua… in questo 2009 di attese per Lo Hobbit, ci sono persone che hanno lavorato per coloro che sognano vicende, personaggi, battaglie e tragedie nella Terra di Mezzo.

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Non è voglia matta di tornare a vedere sul grande schermo la Terra di Mezzo; o meglio, non è solo questo. E’ altro. E’ sentimento. E’ qualcosa di veramente forte, forse lo spirito che permea tutto il lavoro del Professore. Basta solo saperlo leggere. Di fronte a questi lavori, sinceri, forti, decisi, non si può non rimanere indifferenti. The Hunt for Gollum mi sorprese per il livello di interpretazione, per l’impegno dei particolari, per le scene, per le musiche. Questo Born to Hope mi ha stravolto: grandissime interpretazioni, belle musiche, grandi atmosfere, ottimi effetti speciali, bellissimi discorsi: un capolavoro del suo genere, a cui va aggiunto quel tocco di tolkenianità che innalza il livello.

E’ strepitoso per me il livello raggiunto in questo cortometraggio: 60 minuti di film corposo, solido, con una bella trama. Qualche richiamo al lavoro Jacksoniano (ma quello sembra scontato in lavori di questo tipo oramai), qualche aggiunta allo scarno materiale di partenza (Tolkien scrisse poco, per quanto ne sappiamo, sui genitori di Aragorn) e tanta epicità non scontata e tema caro all’autore: speranza.

http://www.bornofhope.com/

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