C’è veramente bisogno di un altro Jurassic Park? Il mio parere riguardo alla faccenda cozza spesso con l’opinione di altri appassionati: ritengo infatti che non ci sia bisogno di un quarto film sui dinosauri, tre bastano e avanzano. Anzi, ne bastavano anche solo due; il terzo è stato realizzato con poco spirito spilberghiano e il risultato è stato molto al di sotto delle aspettative.

Come ho avuto modo di dire altre volte, Jurassic Park è e sarà sempre unico. Il Mondo Perduto è e sarà sempre l’unico suo sequel. Jurassic Park /// è e sarà sempre un esperimento mal riuscito: lungi dal condannarlo interamente (la parte tecnica è eccellente), il capitolo di Johnston a mio parere è l’unico dal quale non traspare (se non a tratti), la vera essenza del Jurassic Park. E’ necessario realizzare un quarto film? Anni fa ne sarei rimasto contentissimo, ma oggi non riesco ad esserlo. Secondo alcune fonti il regista del terzo film – Joe Johnston – avrebbe affermato che “c’è nell’aria” diciamo l’idea di realizzare una nuova trilogia, che potrebbe portare il franchise in direzioni completamente diverse. Inquietanti idee! Veramente inquietanti queste parole! Quando le ho lette non ho creduto ai miei occhi. C’è proprio voglia di realizzare un quarto film, con le buone o con le cattive. Peccato che siano quasi 8 anni che mancano idee per una nuova storia (il che la dice lunga sulla adattabilità del tema a lunghe saghe-pluripuntate beautiful style)! I più romantici rimangono nella speranza che una storia ci sia, ma che per motivi sconosciuti non venga rilasciata nessuna informazione in merito; poi ci sono quelli che fanno congetture ancora più contorte… Infine ci sono i sondaggi di Coming-soon che mostrano come i fan vogliono un quarto episodio, forse neanche chiedendosi di cosa si possa mai parlare ora che con il terzo capitolo si è raggiunti il fondale oscuro del barile “InGen”. Vedo in giro soprattutto una voglia immensa a riproporre una dannata storia che parli di InGen e di dinosauri, sensata o meno. E’ qui che non mi trovano d’accordo.

Sono anche io un fan di Jurassic Park, lo sono sempre stato, perché ha suscitato in me sempre emozioni grandissime, però non posso non piegarmi all’evidenza dei fatti: oltre alle fan fiction e ai racconti fatti in casa, il duo InGen-Jurassic Park non ha più nient’altro da dire. Anche volendo realizzare un film mediocre, il risultato sarebbe sicuramente banale. E il banale deluderebbe i fan, che invece si aspettano che produttori, sceneggiatori e registi, tirino fuori dal cappello magico la storia del secolo. Ma cosa vuoi raccontare se con il primo film Spielberg ha detto quasi tutto e con il secondo ha riempito del tutto il quadro spingendo sul binario dell’azione e del divertimento? Un film come Il Mondo Perduto – azione e divertimento – lo abbiamo già visto: era Jurassic Park ///. Ne vogliamo un altro? No! Vogliamo un altro Mondo Perduto? Neanche. Un altro Jurassic Park? Grazie, ma anche no. E se una storia deve avere un senso per essere raccontata (anche se ultimamente ci sono molte eccezioni in giro), allora dobbiamo ammettere per forza di cose che non è possibile dire altro su Jurassic Park a meno di… a meno di usare il solo nome di Jurassic Park per poi infilarci altro. Le idee che giravano anni fa (dinosauri usati dall’esercito… soldati dinosauri se non sbaglio… orripilante idea frutto sicuramente di qualche psicopatico) credo fossero in parte vere: erano diffuse sul web per tastare l’interesse dei fan: cosa avevano a che fare quelle idee con Jurassic Park, con l’idea iniziale, con il contrasto natura/uomo, con Henry Wu, con la genetica di Jurassic Park? Un bel niente, però il film doveva chiamarsi Jurassic Park IV.

Il rischio che si corre è il solito: quello di trovarsi di fronte una mera commercialata dove coloro che hanno difeso la realizzazione del film (i fan accaniti che senza un quarto film su Jurassic Park morirebbero di stenti, mah…) affermino che il film stesso non sia poi così male, dimenticando di proposito che il primo film era l’efficace adattamento di un libro che ha venduto 10 milioni di copie proponendo una storia spettacolare, riflessiva e divertente allo stesso tempo. Il lavoro di Spielberg con il primo film ha dell’incredibile e l’unico ambito in cui potrebbe – un quarto film – far colpo, è l’aspetto tecnico, ma chi al giorno d’oggi rimane impressionato dagli effetti visivi di Star Trek, anzi… chi rimarrà veramente impressionato al cinema dopo la visione di Avatar di James Cameron? Messo in cassaforte il concetto che “l’aria spilberghiana” dei primi film è praticamente irraggiungibile, perché un marchio di fabbrica di regista-compositore-scenografi-sceneggiatori, quali sono le probabilità che un quarto film abbia meriti veramente d’esser visto?

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano… ma nessuno si pone il problema principale: cosa possiamo mostrare al pubblico per evitare di cadere nella trappola del sequel prevedibile? Anche la stessa idea di prequel va scemando a questo punto: vale la pena di raccontare come il parco sia stato costruito? Varrebbe la pena scrivere qualcosa, ma non realizzare un film. Un film non è semplicemente una storia, come invece Hollywood pensa negli ultimi 15 anni; non possiamo sorbirci altre due ore di inseguimenti di dinosauri a cavie umane messe li per correre e non farsi ammazzare; ha poco senso narrare altro che sia coerente con quanto visto nel primo film, visto che non c’è niente d’eccezionale.

Quindi? Quindi niente, non si fa niente. Si badi che la posta in gioco è altissima, da entrambe le parti: un flop costerebbe sia all’immagine dei primi film, quindi ai fan, sia a chi finanzia il progetto, decretando la fine della serie. Per carità, nel mio caso la serie non è mai nata: Jurassic Park, Il Mondo Perduto sono come due parti dello stesso corpo, si fondono l’uno nell’altro grazie alla continuity, alle atmosfere e a tanti altri elementi: sono due facce del progetto InGen, mentre Jurassic Park /// è la visione di un altro regista che tende giustamente ad agganciarsi ai primi due film riuscendoci poco (non fosse per le facce conosciute di alcuni personaggi non ci sarebbe riuscito minimamente): è una specie di spin-off, qualcosa che se non guardi non rimpiangi perché non aggiunge niente di niente. Vogliamo altri film inutili che appesantiscano l’universo facendo sorgere altri problemi nella continuity? Per come la vedo io, è un’idea suicida che andrebbe a svantaggio di tutti.

I dinosauri al cinema non possono aspirare alla malleabilità delle storie e dei personaggi umani: è ora di capirlo.

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