Ritorniamo a parlare un pò di cinema! Anzi, ritorniamo a parlare un pò di Lo Hobbit che è uno dei pochi lavori che aspetto con ansia per i prossimi mesi. In questi giorni a quanto pare la MGM è destinata a fallire e il suo coinvolgimento nel finanziamento dei due film potrebbe andare a farsi benedire, ma non dovrebbero esserci problemi nella produzione, perché forse la Warner, a quanto si è detto, potrebbe anche finanziare interamente la pellicola: i soldi non mancano a quanto pare. Alla fine se la Metro Goldwin Mayer sparisce a me interessa poco: quello che importa è che realizzino Lo Hobbit, in un modo o nell’altro!

Stamattina Badtaste segnala un articolo di rottentomatoes dove viene riportata un’intervista a McKellen/Gandalf. L’attore è destinato (obbligato anche, sennò i fan lo fanno secco – me per primo) a riprendere il cappello a punta e la finta barba, il bastone e i logori vestiti per accompagnare Bilbo e la compagnia di Thorin al di là delle Montagne Nebbiose.

"Non voglio più "fare" Gandalf.
Quando interpreti un ruolo che attira enormemente l’attenzione del pubblico, rimarrai per sempre legato a quella parte, e tutti i registi ti chiederanno di rifare quel ruolo nel loro film. Io ho interpretato lo stregone al meglio delle mie possibilità, e sarò felice di rivisitare quel ruolo nello Hobbit di Guillrmo del Toro.
Gandalf il Grigio è la mia versione di Gandalf preferita. Anche Peter Jackson ha sempre preferito Gandalf il Grigio. Peter lo adorava perché era umile e sporco, dormiva tra i cespugli, era vicino alla terra, non troppo spirituale. Gandalf il Grigio è anche più divertente, è un personaggio più vario. Quel Gandalf aveva possibilità di interpretazione più ampie.
[Il bello di Gandalf] è anche il fatto che si rivolga anche ai più piccoli. Gandalf ha dei fan di 8, 9 anni, che si sono appassionati al personaggio cinematografico. Le loro espressioni quando mi incontrano sono incredibili da vedere, è qualcosa di molto speciale.
"

Delle parole che riempirebbero di gioia qualsiasi fan, me compreso. McKellen è stato l’unico Gandalf che abbia visto sul grande schermo (assieme al Gandalf che vediamo ne The Hunt for Gollum), quindi rappresenta al meglio il Gandalf che ho figurato nella mia mente alla prima lettura de Il Signore degli Anelli. Guardando lo speciale del film anche PJ rivelava che il Gandalf che preferiva era il primo, ossia il Grigio. In effetti la trasformazione tra il Grigio e il Bianco è notevole e i momenti poco seri a cui assistiamo nel film con il Bianco sono molto pochi. Ma con chi se la vedrà in questo film il Grigio?

Sarebbe bene ricordare che il Grigio ha fatto una capatina nelle segrete di Dol Guldur sotto mentite spoglie, circa una novantina d’anni prima delle vicende che includeranno Bilbo. E li, in una delle segrete, trovò un Nano. Chi fosse veramente quel Nano non lo sapeva, ma lo capì 90 anni dopo quando, nella casa di Bilbo, i fili del destino gli apparirono un pò più chiari, intrecciati come erano al suo piano di pace. E li capì che aveva trovato a Dol Guldur addirittura un discendente di Durin, Thràin, figlio di Thròr. Lui possedeva uno dei Sette Anelli donati ai Nani, ma non solo. Sauron – che a quei tempi si faceva chiamare il Negromante – stava cercando l’Unico Anello, ma anche tutti gli altri. Le vicende che portarono Thràin sotto le fronde di Bosco Atro appartengono ad una storia lunghissima che ho da qualche altra parte citato e forse anche riassunto. Gandalf si trovò quindi nella condizione di prendere ciò che in futuro comportò una grande sconfitta per Sauron: la mappa di Erebor e la Chiave per la Porta Segreta, custoditi da Thràin e di cui Sauron era all’oscuro. Furono questi due oggetti che – come rivelò in seguito Gandalf – riuscirono a persuadere definitivamente Thorin nell’intraprendere la marcia verso Erebor e uccidere il Drago, Smaug, restaurando così il Regno sotto la Montagna. Quale importanza ebbe quel casuale incontro! Quale speranza riaccese nella Guerra dell’Anello!

Ora, io credo che tutti questi particolari, per amore di brevità, nel film non verranno narrati, se non citati. Del Toro ha ammesso che il film inizierà esattamente come il libro, quindi mi aspetto come scena iniziale un bel Bilbo, seduto in veranda a casa sua a fumare la pipa di prima mattina, e un Gandalf (grigio) che arriva a casa sua (a piedi o in calesse è uguale), chiedendogli se da quelle parti ci fosse qualcuno disposto a vivere un’avventura. Ho da tempo abbandonato i sogni di un prologo con la battaglia di Nanduhirion. E’ bene però conoscere i particolari su Gandalf il Grigio prima del suo incontro con Thorin a Brea e dell’ingaggio di Bilbo nella Cerca di Erebor. Potrebbero essere di aiuto nella visione del film!

Devo ricordarmi di far leggere a qualcuno di mia conoscenza anche Lo Hobbit! X3 Ciù!!!

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