Allora, che dire: Revenge of the Fallen. Visto ieri sera, in una sala piena zeppa di gente, di famiglie… ho visto anche un anziano sui 60 seduto poco più giu di me. Un film quindi che ha attirato molta gente al cinema, senza tuttavia mostrare in questi mesi chissà quale pubblicità. Un budget nell’ordinario (200 milioni di dollari in produzione, pari a molti altri film) che in mano ad altra gente sarebbe stato di gran lunga insufficiente per realizzare un film così.

Andando con ordine Revenge of the Fallen è un film molto ambizioso. Ci sono diversi livelli di ambizione cui un film più aspirare, e nel suo questo film ci prende in pieno. Quindi possiamo dire che Bay ha fatto molto bene il compitino per quanto riguarda l’azione che si vede nel film.

Secondariamente possiamo dire che Revenge of the Fallen non offre niente di più rispetto al primo film: non si aggiunge niente a quanto già sappiamo. La volontà dei realizzatori infatti era quella di realizzare la madre di tutte le battaglie premendo sul binario dell’esplosione e della distruzione. Fin qua ci sta, però forse qualcuno è uscito un pò deluso dalla sala.

Inoltre Revenge of the Fallen è un film troppo lungo. Me ne sono accorto quando ho pensato per la prima volta “ma che ora è?”. Cosa che per esempio non è successa mai con nessuno dei film de Il Signore degli Anelli, e neanche con altri kolossal da 3 ore e passa. Questo film invece è fin troppo lungo. Il fatto poi che non mostri cose diverse dal primo aggrava questa mia considerazione personale. Si poteva semplificare la storia eliminando una mezz’oretta e allungando però il combattimento finale: l’avrei apprezzato sicuramente di più.

Il film inizia bene, anzi benissimo; ci avvisa che in questo film ne vedremo di tutti i colori. La prima parte del film scorre via bene, diverte, intrattiene, ti fa spalancare la bocca. Alcune sequenze sono veramente spettacolari, e il culmine di questa parte è il combattimento nella foresta. In quegli istanti veramente ho esclamato ‘Porco ddue che potenza’. La seconda parte introduce il mitico Turturro e il vero eroe del film, il simpaticissimo Jetfire. E prima del finale ci si rende conto che in effetti lo humor seppur più raro, è comunque ancora d’effetto (non era una mia impressione, ma alla battuta di Turturro su Devastator tutta la sala è scoppiata in una risata assurda con tanto di applauso).

Il finale è lampo, come la cerniera. O almeno, se consideriamo come finale del film il combattimento finale, ok. Però se la piega che porta il film verso la fine la leggiamo nelle intenzioni del regista, ebbene possiamo affermare che il finale inizi ben prima, con la scoperta della tomba dei Primes, cui segue la battaglia con gli umani e tutto il resto: è l’appello di Sam al Nest che innesca i meccanismi della battaglia finale. Il culmine della battaglia è la sconfitta del Caduto. Semplice.

Questo Revenge of the Fallen è un film di robot, un film in cui gli umani aiutano i robot, non il contrario. L’obiettivo primario del villain qui non è annientare la razza umana, ma piuttosto avere accesso alla fonte di energon. Non si parla mai di annientamento umano, quanto di distruzione del sole. Tutto qua. Secondo il mio punto di vista è qui che c’è l’incomprensione del film. L’aver messo tanta carne al fuoco in fondo è servito a renderlo maestoso, possente, ma la prospettiva era sempre incentrata su Optimus, su Bumble Bee, su Sam. Loro erano i big del film e su di loro era incentrata la storia. Il resto combatte, ma materialmente… è impossibile descrivere vita, morte e miracoli di 40 robot in un film. E siccome Bay non ha mai accennato a film riflessivi non mi lamento. Ha promesso spettacolo e ce lo ha dato. Questo volevo vedere.

Un aspetto che mi interessa particolarmente. Che ne è delle musiche? Belle devo ammettere, però poco caratterizzanti. Cavoli, nel primo film temi come “Autobots” e “Arrival to Earth” mi facevano venir la pelle d’oca. Qui invece passano abbastanza in anonimo… non fosse per il pezzo della forest battle e quello della tomba dei Primes. Insomma una score che non esalta il film (a quello ci pensano gli effetti speciali) e non lascia il segno. Bella sia fuori dal film che nel suo contesto, ma non quanto quella del primo film, che veramente lascia il segno.

Insomma, il voto finale è un 7 pieno. Se si fosse tenuto sui livelli della prima parte, un bell’8 se lo prendeva. Per ora non riesco a dare più di 7.

Un film che poteva sicuramente essere fatto un tantino meglio. Non il migliore di Bay in ogni caso.

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