Mai prendere un giornale per trovare una bella notizia. Prendi il giornale e ci trovi sempre delle notizie deprimenti. Non se ne può veramente più! Se la giornata inizia bene, mi basta leggere la prima pagina di un giornale per tornare a sentirmi male. Guerre, minacce di guerre, tradimenti, tafferugli, imbrogli politici, sete di soldi, fallimenti clamorosi, fame, morte e distruzione. L’uomo dovrebbe intraprendere la strada del progresso, ma a quanto pare sta imboccando quella della rovina.
A cosa serve la morale, quando non si riesce a convincere un capo di Stato sul fatto che il nucleare è ormai obsoleto, che è bene evitare di accrescere le tensioni internazionali, che è meglio vivere in pace e comunione?
Ci sono troppe dispute, troppi interessi personali. Prevale sempre la voglia di supremazia. La storia ci insegna da millenni che la supremazia va e viene. Perché diavolo allora non proviamo la via alternativa, “l’equivalenza” dei popoli e la collaborazione? Forse perché le classi dirigenti non hanno interesse in tutto ciò, forse perché si dichiarano uomini ma in fin dei conti non lo sono. E quindi arriviamo a notizie come questa:
 

Nord Corea: «Blocco atto di guerra. Useremo il plutonio a fini militari»

Oppure ancora, come questa:

Ahmadinejad trionfa al primo turno Mousavi non ci sta e denuncia brogli

Ora, indipendentemente dagli sviluppi di tali vicende, vogliamo negare che i massacri del passato non siano iniziati spesso per scaramucce come queste? Se tutta l’intelligenza del genere umano fosse versata nel campo del progresso a fin di bene non ci sarebbe fame e sete nel mondo, non ci sarebbe deforestazione, non ci sarebbero guerre. Ci sarebbe solo una popolazione che nonostante tutte le sue differenze vivrebbe in comunione e in pace, perseguendo l’obiettivo di sopravvivere nel rispetto di ciò che la circonda e in un’ottica di amore fraterno.

Obiettivo a quanto pare irraggiungibile.

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