Ancora cinema! Oggi, dopo un bel pò di tempo, mi sono permesso uno svago: passando per Blockbuster mi sono noleggiato un film. Ho preso, per vari motivi, Ultimatum alla Terra (titolo originale dell’opera: The Day The Earth Stood Still). E oggi pomeriggio mi sono messo con calma e me lo sono guardato.
Posso dire che si poteva fare di più, il film non è stato all’altezza delle mie aspettative. Però non è brutto. Personalmente penso che due interpretazioni sono buone, senza pretendere chissà quale lavoro da parte degli attori: mi riferisco a Reeves e alla Connely.
Le recensioni lette sul web si lamentavano di un Reeves ancora legato al personaggio di Neo e in minima parte a quello di Constantine, un attore che non riesce a far dimenticare le sue prestazioni passate e che queste purtroppo influiscono negativamente sul personaggio di Klaatu. Non ho visto il film originale, né so se mai potrò aver tempo di vederlo o di leggere il romanzo dal quale è stato tratto (mi pare ce ne sia uno), ma la cosa che pretendevo da Reeves, la capacità di essere inespressivo, inerte, alieno, l’ho trovata. Può esser preso per un difetto dell’attore l’essere monoespressivo ma nei ruoli che ha ricoperto in questi ultimi anni non possiamo dire che sia stato così incapace nell’interpretazione: Neo era efficace, Constantine pure… Klaatu ugualmente. Insomma, non si può dar la colpa a Reeves se Klaatu e Neo condividono la stessa freddezza!
Klaatu è un alieno. Penso che, come molto probabilmente vedremo in Avatar l’anno prossimo, Klaatu è un avatar in un corpo umano. Non ci è dato sapere cosa fosse prima di essere umano, prima di prender forma umana. Quindi non ho nulla di male da dire a proposito della sua interpretazione. Anzi penso che al di fuori di Reeves nessuno sia capace di interpretare l’indifferenza di un alieno come Klaatu. Nemmeno alla fine, quando dice di aver capito la natura umana, mostra minima traccia di emozioni. Ma non è l’incapacità di Reeves, è la natura di Klaatu. Non ci si può opporre alla natura del proprio essere, purtroppo.
 
TheDaytheEarthStoodStill22
 
La Connely da parte sua è l’umana della situazione, una donna, non proprio una mamma ma quasi. E’ la natura bonaria dell’uomo impersonificata, pensa a fare solo del bene e in tutti i modi cerca di evitare la catastrofe. Ma cosa può fare una donna (un pò strano che sia una astrobiologa, mai sentito!)? Quindi nel film abbiamo l’accostamento di un essere privo di emozioni, razionale oltre ogni sorta, e un umano estremamente sensibile, bonario: bisogna capire se prevarrà il freddo calcolo del primo (“Se la Terra muore, voi morite… se voi morite la Terra sopravvive”) o la capacità di convinzione del secondo (“Noi possiamo cambiare”).
 
Il ruolo della Connely è importantissimo per evitare la catastrofe, era scontato. E’ questo uno dei problemi del film: è prevedibile e a tratti debole. Cioé per quanto mi riguarda, a parte l’interpretazione di Reeves e della Connely, gli altri attori hanno comportamenti molto molto deboli, piatti… sembrano di plastica, dai militari agli scienziati. A questo si aggiunge purtroppo il fatto che il film non prenda mai il volo (come mi hanno detto qualche giorno fa e in effetti avevano ragione), il tutto accade velocemente, e poi… come se i personaggi si muovano in un piano nettamente separato dal resto. Per “il resto” intendo il mondo: le difficoltà delle popolazioni mondiali ai segnali di “invasione” delle sfere che vediamo sono solo indicati genericamente, con poche sequenze. Cioé, non ci sentiamo immersi nelle condizioni che si creerebbero quando domani gli alieni verranno e si mostreranno a noi, come Klaatu fa nel film. In definitiva il film andava approfondito ed esteso alla durata penso di 2 ore almeno. E qui un altro difetto: la durata. Non si può far durare un film così solamente un’ora e mezza; è troppo breve. Certo, considerati i giudizi della critica, magari meglio così (lo dico per il bene di chi lo ha realizzato eh).
 
Effetti speciali: beh, dai! La Weta ha fatto un bel lavoro! Tranne qualche sequenza un pò forzata, soprattutto per quanto riguarda il robot gigante che accompagna Klaatu, il resto è abbastanza convincente!
 
day_kr
 
Tyler Bates ha fatto un bel lavoro anche con le musiche! Le ho ascoltate prima di guardare il film, però anche nel film sono ben inserite!
 
In definitiva quindi il film è sufficiente, ma non è stato, ripeto, all’altezza delle mie aspettative.
 
Ultimatum alla terra, locandina 1
 
Voto: 7/10.

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