Non ci ho mai pensato prima… e ora che ho un pò di tempo, in questo blog cerco di buttar giù una spiegazione del gioco a dadi che intravediamo nel film “Dead Man’s Chest”. In realtà le regole sono molto semplici in questa versione “pirata”: il gioco originale – me lo spiegarono una volta – è più complicato.

Prima di tutto osserviamo cosa accade nel film. I giocatori sono 3 e Sputafuoco inizia a puntare. “Dico 3-2… tocca a voi capitano”. Tocca a Jones che spara un 4-4. Quindi è la volta di Will che dice 4-5. Il primo giro quindi si conclude. Si riparte da Sputafuoco: 6-3; quindi Jones: 7-5; infine Will: 8-5. A questo punto vediamo Jones sorridere malignamente e dire “Benvenuto nella mia ciurma, ragazzo”. Sputafuoco interviene quindi a sorpresa quasi, con un 12-5, aggiungendo “12-5… dimmi bugiardo… o scommetti”, al che Jones risponde irato “E così farmi chiamare a mia volta bugiardo?”. Quindi scopre i dadi di Sputafuoco e dichiara: “Sputafuoco Will Turner sei un bugiardo e passerai un’eternità sulla mia nave!”.

Fin qui al cinema io pensai “Bello il rallenty per i dadi all’inizio, fa scena, ma io non ci ho capito un cavolo!”. E continuai a non capirci niente fin quando non acquistai il gioco per pc “Pirati dei Caraibi – Ai Confini del Mondo” dove, tra le tante missioni, c’era anche un livello di gioco – o due non ricordo – dove si poteva giocare a questo “Dadi Pirata”. A furia giocarci ho finalmente capito il meccanismo di gioco e ho potuto capir meglio le dinamiche della partita a cui assistiamo nel film.

Prima di tutto le regole, semplicissime come ho detto sopra: le puntate fatte dai vari giocatori valgono su tutti i dadi. Ogni giocatore nel film ha 5 dadi, per un totale di 15 dadi. Lo scopo è cercare di dare una puntata veritiera, cercando di non cadere negli inganni degli altri giocatori. Quando la puntata sfora, la partita finisce e vince il primo che riesce a dimostrare che la puntata del giocatore che lo precede, appunto, sfora. Le puntate, quindi vanno intese così: “Dico 3-2”, si traduce con “Secondo me, su 15 dadi ci sono almeno 3 dadi da 2”. Quando un giocatore è convinto che la puntata del giocatore che lo precede sfori dice “Bugiardo”. A questo punto si scoprono i dadi e si fa il conteggio. Se chi ha detto bugiardo ha ragione, quindi se ci sono meno dadi di quelli puntati dal giocatore che lo ha preceduto, vince; se ci sono meno dadi di quelli puntati, chi ha detto bugiardo perde. Nel caso del match cui assistiamo in Dead Man’s Chest la posta in gioco è altissima: se vince Will, o il padre di Will, Davy Jones deve dare la chiave del suo forziere, altrimenti il perdente rimane per un’eternità al servizio di Jones e dell’Olandese.

Ultimi avvertimenti prima di avventurarci “nell’analisi” della partita a tre: se un dado reca il numero 1… può assumere qualsiasi valore la puntata richieda. Quindi se si gioca sui 5 (Tipo… punto 4-5) ogni dado col numero 1 vale come un dado col 5. Poi la regola della successione numerica: come vedremo il numero di dadi su cui puntare è crescente, sempre… non cala mai. Se si dice “punto 3-2” (per restare in tema), il giocatore successivo può puntare sui dadi da 2 indicando un numero per forza maggiore di 3 (da 4 in su, a suo rischio), oppure puntare su un altro numero (6 per esempio), ma indicando un numero maggiore uguale di 3 (quindi potrebbe dire tranquillamente “Io dico 3-6”).

Primo turno:
come detto prima abbiamo una puntata iniziale di Sputafuoco (S): 3-2. Poi Jones (J): 4-4. Poi Will (W): 4-5. Il primo turno si chiude così, senza particolari emozioni. Il primo turno infatti non propone quasi mai colpi bugiardo, perché le puntate sono ancora molto basse (vuoi che tra 15 dadi non ci siano tre dadi da due, compresi i dadi da 1? Le probabilità sono basse; lo stesso dicasi per la puntata di Will).
 
Secondo turno:
come indicato prima… S: 6-3; J: 7-5; W: 8-5. Qui le cifre si fanno interessanti. Ogni giocatore (leggasi Will e Davy Jones, Sputafuoco è li per altri motivi) cerca di capire cosa l’altro abbia. Questa partita seppur conti tre giocatori, in realtà si decide tra due di essi.
Innanzitutto la prima cosa da notare è il carattere suicida di Sputafuoco. Il primo turno si chiude con 4-5 e lui cosa fa? Punta non su 5-3 (visto che sta puntando sui dadi da 3), ma bensì su 6-3 (notate anche l’atteggiamento): vuole indurre Jones a farsi chiamare bugiardo, oppure a dare l’opportunità a Will di sbugiardare Jones (ricordate il giro del gioco: S –> J –> W). La sfortuna però vuole che il 6-3 di Sputafuoco tenga ancora in gioco Jones.
A questo punto, come possiamo vedere nel film, riusciamo a dare un’occhiata ai dadi di ogni giocatore. Possiamo quindi farci un’idea di che situazione ci sia in verità.
Sputafuoco: ha 3 dadi da 2 e 2 dadi da 3;
Davy Jones: ha 4 dadi da 5 e 1 da 4;
Will: ha 3 dadi da 5, 1 dado da 2 e 1 dado da 1.
Volendo tirare le somme, confrontando le puntate di questo secondo giro, quello messo peggio tra i tre è Sputafuoco. Contiamo i dadi: ci sono solo 2 dadi da tre, mentre lui ne punta ben 6. Volendo esser buoni, possiamo considerare il dado da 1 di Will e farlo valere 3, ma comunque sarebbe una puntata da sbugiardare. Jones potrebbe farlo ma non lo fa, perché vuole Will nella sua ciurma: guarda i dadi e fa un rapido calcolo: se Will prima ha puntato su 4-5, ha almeno 3 dadi da 5… io ne ho sicuramente 4, quindi posso puntare 7-5 e star sicuro a questo turno.
Will, da parte sua, non può puntare su un altro numero, perché ha ben 3 dadi da 5 più uno da 1 (che quindi fa 4 dadi da 5), quindi insiste e rischia grosso: 8-5, è ancora in gioco, però non lo sa. Cosa gli importa di vincere o perdere? In fondo lui vuole la chiave!
Alla giocata di Will (8-5), Jones sorride beffardo (“Benvenuto nella mia ciurma, ragazzo!), perché sa che le puntate successive saranno troppo elevate: in fondo sono 15 dadi. Non ha considerato – o lo ha dimenticato? – che Sputafuoco è il padre di Will.
 
Terzo turno:
S: 12-5. J: bugiardo (!).
Finisce il gioco. Jones è convinto di tenere sotto scacco Will, perché la sua puntata è troppo elevata (almeno secondo lui). Sputafuoco si sacrifica con la terza puntata, la seconda suicida: 12-5, così è sicuro di esser chiamato bugiardo e di sacrificarsi al posto di Will. Jones non se lo aspettava!
Dimmi bugiardo… o scommetti
E così farmi chiamare a mia volta bugiardo? (da Will n.d.r.)
La provocazione di Sputafuoco non è da poco: con quella puntata ha esposto se stesso, ma soprattutto Davy Jones… a Will. Il perché sarà oramai ovvio: se Jones avesse accettato la puntata di Sputafuoco avrebbe dovuto puntare almeno un 13-5 a Will, cosa improponibile (su 15 dadi quante possibilità ci sono che 13 siano dei 5?). Will in quel caso avrebbe sbugiardato Jones e vinto la chiave.
 
E il gioco termina.
Ci si trova di fronte ad una normale partita di dadi pirata (com’è stato battezzato questo gioco) in cui poi il sacrificio di Sputafuoco è anche inutile, come dirà poi Will.
 
Giuro che quando sono riuscito a interpretare questa partita mi sono meravigliato di me stesso!
 
LOL!

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