Scienza, scienza, cara scienza! Ma cosa possiamo fare per rendere questo paese un posto migliore? Senza offesa mi trovo a leggere un articolo sul Corriere.it dove si afferma, come se fosse la cosa più strana del mondo, che su un altro pianeta, lontano da nostro, appartenente ad un altro sistema planetario, c’è biossido di Carbonio. Oddio, va bene! Va bene che con questo gas in circolazione mettiamo un punto a favore alla presenza di vita su questo pianeta, però dai… non mi sembra una cosa così stupefacente. La grammatica chimica si basa su Protoni, Neutroni ed Elettroni e tutto ciò che ne deriva, ergo se troviamo un elemento con lo stesso peso e numero atomico del Carbonio, ovvio che sia Carbonio.. non capisco dove ci sia tutto questo entusiasmo nell’aver trovato l’anidride carbonica fuori del sistema solare.
Allo stesso modo mi meraviglia l’apparente calma dell’ignorante popolo italiano nei confronti del problema diossina nelle carni suine e bovine provenienti dalla mia tanto amata Irlanda. Strano, in altri tempi avremmo visto il crollo del settore bovino e suino (vedi il caso della Mucca Pazza… quello dell’aviaria… eccetera). E invece gli italiani pare non vogliano rinunciare al loro zampone e al loro cotechino natalizio. Beh contenti loro, contenti tutti! Io personalmente quella roba non la mangio, per cui… Però dai, meglio così: inutile soffocare nella psicosi della insicurezza alimentare quando i controlli del Ministero sono già partiti da due giorni e quando tutta la carne che stiamo mangiando in questi giorni è ancora quella commercializzata prima dell’acquisto delle partite irlandesi. Una sola cosa mi chiedo: gli italiani sono calmi perché non sanno leggere i giornali, o perché non capiscono cosa voglia dire "livelli di diossina 100 volte superiori alla norma"? E’ una domanda lecita suppongo.
Forse in pochi sanno che quando si va a stabilire un Limite di Tolleranza per un contaminante in un alimento, si prendono in considerazione due o tre paramentri che praticamente fanno precipitare le dosi ammissibili nell’alimento a quantità tanto basse che ammalarsi sarebbe un affronto alla logica. Dopo il calcolo del parametro NOAEL (ottenuto da sperimentazioni sulle specie più sensibili), per il calcolo dell’ADI (massima dose ammissibile, quella che se ingerita non da problemi), si divide il NOAEL per un fattore di sicurezza variabile da 100 a 1000! Come si capisce il valore scende moooolto! E poi dall’ADI, per calcolare il Limite di Tolleranza si moltiplica per il peso corporeo medio e si divide per la quantità di cibo che ingeriamo… et voilà! Abbiamo un valore che è doppiamente cautelativo (ottenuto da sperimentazioni su specie sensibili, per non parlare della riduzione per il fattore di sicurezza) e adattato a quanto mangiamo in media dell’alimento che contiene il composto. In altre parole possiamo cibarci a vita di quell’alimento con quelle dosi di composto… senza subire danni all’organismo.
Sono rimasto scioccato la prima volta che ho letto queste cose. Il margine si sicurezza è elevatissimo! Cosa vuole dire limiti "superati di 100 volte"? Vuol dire che è come assumere una dose pari al NOAEL quasi: non so però quale sia il valore del Fattore di Sicurezza applicato nel caso delle diossine. Quello che posso solo dire è che le dosi presenti in quelle carni sono pericolose per esposizioni a lungo termine. Una fettina a settimana non provoca problemi. Certo è increscioso che un paese evoluto faccia degli errori madornali di quel tipo (inquinamento involontario dei mangimi), però capita. Basta guardare le mozzarelle alla diossina provenienti dalla Campania, per esempio…
Però dai, guardiamo al lato positivo di tutta la faccenda. In seguito a questo incidente la tracciabilità dei prodotti carnei, e credo anche di quelli vegetali, sarà incrementata di molto. Dopo ogni incidente sale sempre di più la sicurezza alimentare. Dal nuovo anno in poi sicuramente godremo di vantaggi. Questa volta per fortuna senza avere morti sulla coscienza (magari solo migliaia di disoccupati in Irlanda, ma purtroppo la sicurezza alimentare è troppo importante)! E mi fa piacere capire che la situazione è sotto controllo. Leggendo i giornali non si capisce da che parte sia il giornalista che butta giu l’articolo: prima accusa il settore controlli di scarso controllo… poi dice che tutto è a posto… insomma… confusione su confusione. A volte si legge che la situazione manco è sotto controllo… dico solo una cosa: non fosse stata sotto controllo avremmo mangiato tutti carne alla diossina per questo Natale. E invece non accadrà, perché sono state prese misure cautelative efficientissime. Io le conosco perché studio proprio questo, quindi… il lavoro dell’EFSA dalla sua istituzione ad oggi non mi pare sia mai stato messo in discussione, quindi non capisco le critiche dei giornalisti.
Poi, un’ultima cosa: grazie a questo problema della diossina nelle carni ho del materiale da poter mostrare all’esame di contaminanti che farò a gennaio!!! Evvai!!!
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