Ammazza che stanchezza! Non credevo fosse così pesante! Oggi, per la mia terza sessione di allenamento di karate, ho deciso di studiacchiarmi un po’ Empi che ieri sera guardavo in video (da youtube) e che all’improvviso mi è tornato alla mente. Ohi, mi credete se dico che più faticoso di Empi non ce ne sono? E’ breve rispetto ad altri Kata, però… la mia gamba sinistra brucia dal dolore, per la fatica intrapresa. Una bestia ‘sto Kata. Sei sempre sulla gamba sinistra a scaricare il peso del corpo, alla lunga veramente ti distrugge.

Ora che tornavo in camera pensavo a quanto poco utile sia un allenamento in palestra rispetto ad un’ora di sano Karate. Nonostante in passato io abbia fatto anche 2 ore di seguito di body building, oggi, come ieri, mi sono trovato con dei dolori seri (derivanti da stanchezza, ovviamente) è le gambe in procinto di staccarsi dal bacino (effetto dovuto alle articolazioni rimesse sotto sforzo). È gratificante avere certi dolori (sono onorato di tornare a soffrire come ai vecchi tempi!), perché vuol dire che si è lavorato bene. E oggi pomeriggio ho sfruttato i dolori ai miei pettorali con due serie di flessioni da 10… uno sforzo immane!

Quindi Empi, dicevo. Beh prima di andare in palestra me lo son visto bene: un video di due minuti della dimostrazione del mitico Valdesi (preso da youtube) e il video del mio istruttore di Karate, Pasquale Di Pinto (primo posto Kata a squadre nel 2007, con Unsu e appunto Empi), e ho ripreso lo schema. Si trattava solo di aggiustare qualche posizione, di sistemare i tempi. La forza che per ora ci metto è ancora poca rispetto a quella che riuscivo in qualche modo a "sprigionare" quando ancora mi allenavo, però stare in ZKD, e in KBD, giocare con le anche (apri-chiudi) è miracoloso, ed Empi mi sono accorto (sarebbe meglio dire ricordato) è un Kata che mi piace, più di Bassai Dai. E l’ho ribattezzato il "Kata della gamba sinistra". Ora vorrei tanto imparare a fare il salto, ma penso sia piuttosto difficile guardarlo da video e poi provare a farlo da soli senza un istruttore che controlli il tuo movimento. E in effetti ai fini del mio allenamento penso che il salto sia secondario… l’importante è che tutto ciò che viene prima riesco a farlo bene!

Mi piace sto fatto di poter avere a disposizione un’oretta da poter dedicare al Karate qui in collegio: fin quando sarà segreto questo mio allenamento posso stare tranquillo. Quando si verrà a sapere, forse avrò qualche rottura, perché non mi piace fare delle dimostrazioni, richiedono grande concentrazione (di più di quella che serve per un semplice allenamento) e spreco di energie. E poi per le dimostrazioni serie serve il kimono, con tanto di cintura… una cosa che non ho qui a Piacenza (nonostante sarebbe bello potersi allenare col Kimono!!!).

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