Ieri pomeriggio ho avuto una bella conferma: non sono ancora stanco dei libri. E no! Perché altrimenti non avrei ripetuto così bene (lo dico, l’ho ripetuta benissimo), la mia introduzione al corso di patologia, che affronterò in esame orale mercoledì prossimo. Fossi stato stanco dei libri non l’avrei studiata così, quindi me ne rallegro, perché ho ancora un mucchio di giorni a disposizione e le cose le ricordo bene. Ho studiato in pratica! La parte entomologica forse sarà più dura da ricordare, ma conto di studiarla per bene, ancora per una volta, poi basta. In fondo il mio obiettivo è superarlo l’esame, non prendere 30. Chi lo vuole il 30… (se arriva comunque… ok, me lo tengo, ma solo se me lo merito). Poi sempre ieri pomeriggio, arriva la chiamata di Caterina, alla quale ho aperto la porta della stanza, e giu trovo Peppe Interlicchia che mi dice di aver coprato il DVD doppio dell’ultimo film di Harry Potter, a 9.90€, alla Feltrinelli.
Fiuuuu!!! Scappo di sopra, prendo i biglietti, e vado alla fermata dell’autobus: un’occasione come quella per acquistare il DVD non me la dovevo perdere! E infatti sono andato alla Feltrinelli: ahimé però non ho trovato il DVD. Rimasto indeciso su come far fruttare la mia passeggiata solitaria (anche perché poi dovevo tornare il prima possibile in collegio), mi sono avvicinato ai DVD un pò più vecchi e ho trovato il doppio disco del film "Schinder’s List". Preso senza pensarci su. Un capolavoro storico e un capolavoro del cinema, per un capolavoro di regista. Volevo vederlo ieri, ma il solo documentario dei contenuti speciali è stato così deprimente che ci ho rinunciato: troppe atrocità, guardarle nel film sarebbe stato veramente troppo per me. Quindi al termine della riunione FUCI, abbiamo iniziato con Andrea a guardare "Il ritorno del re". Ero troppo stanco però: avevo una sonnolenza… al termine del primo DVD mi stavo addormentando, ho chiesto ad Andrea di andare a letto e terminare la visione oggi, o al massimo domani.
Però, anche stanotte non ho potuto fare a meno di pensare agli orrori dell’olocausto. Orrori! Orrori nel vero senso della parola! Così tante persone uccise senza un motivo; mattatoi di corpi destinati ai forni crematori; nel documentario del secondo DVD del film c’era una testimone di Auschwitz che diceva del campo di sterminio: "era perennemente sporco di cenere: a terra, sui tetti delle baracche". Pieno di cenere! I resti di quelle povere persone. Che orrore! Persino un altro sopravvissuto ha raccontato che un loro amico, spedito nel vicino campo di prigionia (nei pressi di Cracovia), per fortuna era riuscito a scappare… e raccontava loro gli orrori del campo, ma nessuno gli credeva! Nessuno riusciva a credere ad un orrore del genere! Perché non credevano l’uomo possibile di una tale cattiveria! E invece è successo… anche se al giorno d’oggi ci sono persone che insistono nel dire che non sono mai stati uccisi 6 milioni di ebrei (per non considerare gli altri prigionieri), è successo. E continua a succedere, in lontane parti del mondo: altri mattatoi di persone, altri stermini. Nonostante dobbiamo ricordarci e non dimenticare.
E oggi a quanto pare il terrore stimolato nella nostra mente in passato, da tali idee sta pian piano emergendo ancora. Spero sia solo una mia impressione, ma di croci celtiche, svastiche e naziskin ultimamente se ne sente parlare troppo spesso. Ancora ricordo con orrore le parole che mio padre disse a mia madre… quando ero piccolo: "Se gli skinhead si risvegliano, sarà la fine per tutti noi". Non avevo ancora studiato storia, e non ricordo neanche se avessi 6 anni all’epoca. Però mi terrorizzarono quelle parole, non so perché. Quando capii il perché, capii il mio terrore. E in Europa il vecchio vizio sta diventando sempre più imponente, sempre più presente. Persone che inneggiano a criminali di guerra, partiti politici che affermano di voler ridurre il numero di ebrei (questo all’estero), risse "punitive" organizzate dai neonazi come li chiamano adesso… Italia, purtroppo, ma anche Ungheria, Austria… paesi con poca miscelazione etnica mostrano di possedere ancora il seme del cancro antisemita. Si, anche Italia, perché quanti sono gli extracomunitari? E quanti non riescono ad integrarsi? Vengono qui a lavorare, ma hanno pochi amici! Una cosa che in passato non accadeva agli ebrei tedeschi, o a quelli polacchi o a quelli lituani, o russi. Quando poi le idee di un manipolo di pazzi, squilibrati prese in potere in Germania, tutto cambiò; i vicini di casa che erano quelli di una vita, quelli coi quali i tedeschi avevano combattuto la Prima Guerra mondiale, divennero i principali nemici, i responsabili della situazione economica tedesca, i rappresentanti di una razza inferiore, come quella di Marxx e del suo comunismo. E’ triste a volte leggere come un popolo come quello tedesco, che durante gli anni ’30, devo ammetterlo, dimostrò di avere una forza incredibile, ribaltando la situazione economica (disastrosa fino al 1930 per gli effetti del crollo di Wall Street) sia caduto nello stesso tempo in una trappola del genere. E’ pauroso anche perché il dittatore prese di mira con successo il punto debole dell’animo delle persone: la paura per ciò che è diverso. E la Germania rubò il primo posto agli Stati Uniti nella "ricerca" eugenetica. Il resto vien da se, è stato come un percorso a spirale, sempre più verso il basso. Ancora oggi mi è difficile pensare che una intera nazione sia stata comandata a quel modo e con così tanti consensi. Incredibile. Veramente incredibile. L’aria che si respirava in Germania aveva il sapore di morte, penso. E dopo la Notte dei Cristalli per gli ebrei divenne sempre più difficile sopravvivere. Neanche gli animali vengono maltrattati in quel modo.
Per il nostro futuro sempre più incerto, infine, non posso che sperare e sperare che tutto ciò non accada ancora una volta. Non ho vissuto questi orrori e non voglio neanche provarli sulla mia pelle… e speriamo la mia non sia soltanto la solita vana speranza. Per questo motivo l’altra sera mi arrabbiavo con il nostro sistema, che non permette a libri cupi come il "Mein Kampf" di essere venduti e conosciuti dalla gente. Quella che dobbiamo combattere per proteggere noi stessi dal passato è l’ignoranza.
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