Sono quasi incavolato. Perché non vedo le cose come dovrebbero andare. Perché, mi chiedo, ogni volta che ci sono delle verità scomode, non si ha accesso alle informazioni relative? Non lo saprò mai forse, ma non mi stupisco. La manipolazione delle masse popolari è da sempre il primario obiettivo di qualsiasi governatore. Passo a spiegare: stasera, tra i tanti libri che stavo cercando sul web, ho provato ad informarmi sul prezzo del libro di Hitler… si, lo so, siete sorpresi, eppure Hitler scrisse un libro, aiutato dal suo amico di cella Rudolf Hess, futuro suo collaboratore nel regime di sangue che dominò la Germania gli anni seguenti. Il libro si chiama "Mein Kampf", la mia battaglia. Riuscii ad averlo tra le mani in prestito i primi mesi del mio primo anno, ma poi come ovvio lo restituii, dopo aver letto a malapena una trentina di pagine.

Lo so! Adesso la mente di chi legge sta già facendo associazioni accademiche!! "Donato è uno skinhead" C’è il 90% di probabilità che chi legge pensa questo. Invece, per confermare che quel 90% è in errore, vi tranquillizzo: non ho mai, e dico mai, appoggiato idee estremiste di quel tipo. Neanche dell’altro tipo. Di nessun tipo, diciamo. Però sono sicuro del fatto che viviamo in una società dove parte delle informazioni vengono mascherate. Viviamo una realtà in qualche modo distorta, in qualsiasi campo: dalla scienza, alla storia, passando dalla politica fino all’economia. Quante notizie di falsi in bilancio!!! Quante notizie di brogli politici!!! Quante notizie su falsità scientifiche!!! Quanti falsi storici!!! Proviamo ad elencarli? No, per favore, la lista sarebbe troppo lunga. Però è importante quella lista. È importante perché la storia per definizione è l’insieme di eventi. Non è un caso se la storia la studiamo da giovani alle scuole elementari. È uno strumento importante per capire da dove veniamo, per capire come siamo arrivati a tanto. È di vitale importanza per il giovane individuo capire la storia del suo paese!!! Ed è ancora più importante permettere all’individuo di avere un quadro completo degli eventi e soprattutto un quadro obiettivo, perché in questo modo quello che per me sarà sbagliato non lo sarà per un altro e si instaurerà dialogo tra due o più individui. Come giudichiamo il primo governo Giolitti? Bene o male? Come posso condividere la scelta di Mussolini di scendere in guerra nel 1940 a fianco al Reich, se gia partivamo messi male (guerra di Spagna principale responsabile)? È vero che la dittatura in Germania fu diversa da quella in Italia? Quanti mostrarono lealtà al Führer? Chi furono gli artefici dell’olocausto? Perché il popolo italiano inveì sulle spoglie di Mussolini quando quelle stesse persone pochi anni prima, allo scoppio della guerra, gridarono in coro "SIIIIIIIIII"? Domande legittime che una persona ha diritto di chiarire, penso. Purtroppo per noi, farci un’idea nostra, personale, diventa sempre più difficile. E "grazie" a chi dovremmo dirlo? Ah, proprio non saprei. Ora, mi dovete dire perché su internet non trovo il Mein Kampf di Hitler. Voglio leggere il suo libro, voglio leggere i suoi vaneggiamenti, voglio vivere il suo stato d’animo, voglio capire cosa ha scritto in quel libro. I fatti li so (conosciamo solo parte degli eventi, ahimé), quello di cui si è reso capace lo sanno tutti al mondo. Però non pubblicare il suo libro è pericoloso, perché fa in modo che le generazioni a venire ricordino. La storia la studiamo per imparare dagli errori del passato, non per dimenticarli. E purtroppo devo dire che tacere queste cose è molto pericoloso. Perché è facile trovare "Il capitale" di Marxx, mentre è praticamente impossibile avere il libro dello psicopatico nazista?? E non parliamo del "Mito del XX secolo", lo scritto di Rosenberg! Manco a nominarlo! C’è disparità, non c’è giustizia. E non lo sopporto, perché ci tengono nascoste delle informazioni in questo modo. Non trovo giusto leggere sempre relazioni storiche di studiosi di dubbia fiducia politica. Per quanto ne so, potrebbero anche essere realizzate tutte con uno scopo. Chissà allora perché "Il capitale" è venduto, mentre il "Mein Kampf" proibito. Non sto qui adesso ad argomentare il fatto che nel libro di Hitler ci siano delle grandi verità che ci vengono taciute, o idee che potrebbero cambiare in meglio la nostra vita. Non mi sognerei mai di pensare una cosa del genere. Non è giusto manipolare la letteratura per indirizzare una popolazione in un determinato verso: ognuno di noi deve avere il diritto di leggere quel che vuole e trarne il meglio. Cosa c’è di meglio di un libro per apprendere? I mass media sono delle penose sostituzioni del libro, della fonte vera dell’informazione. Come si dice in un film (precisamente in "The Day after Tomorrow"), la conquista della lingua scritta è il più grande passo in avanti nella storia dell’uomo; ci ha permesso di catalogare un così elevato numero di informazioni che è proprio grazie alla scrittura che conosciamo parte della storia degli Egizi, per esempio. Nel corso della nostra specie abbiamo commesso delle barbarie indecenti che il solo pensarci mi viene la pelle d’oca. Mascherare tali barbarie è segno di inciviltà.

Rimango con la voglia di leggere finalmente questo libro, e spero di riuscirci a trovarlo prima o poi. Ma a quanto pare se mi beccano ad acquistarne una copia finisco in carcere. Dio ci salvi dall’ignoranza delle persone!

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