Ore 10.25
Dovevo alzarmi presto perché volevo studiare qualcosina… certo, "rimani convinto". Quando ho aperto gli occhi erano le 9 e mezza. Fin che ho fatto colazione, sistemato la camera… sono le 10 e mezza. Adesso mi sveglio un pò poi vado a ripetere qualcosa.
Ieri sera avevo detto a me stesso che dovevo studiare, ma mi sono preso a leggere un articolo interessante su National Geographic sulla Cina, e ho perso la serata così; sul tardi poi mi sono connesso ad internet e ho parlato con qualche amico. Ieri pomeriggio intanto mi ha chiamato mia sorella. Notizie non buone, affatto. A quanto pare i miei cugini continuano a dire che dopo la mia inutile laurea andrò ad allevare pecore. Che bene che mi vogliono. Spero per loro che non si illudano di avere i miei auguri quando scendo a casa. Neanche il Natale mi renderà buono per chi sparla continuamente di me e della mia famiglia e per chi è geloso.
Non sono cattivo, ma la gelosia proprio non la concepisco. E loro fanno gli offesi nei miei confronti, come se io avessi mai preso in giro qualcuno dei loro, solo per il mio essere più istruito. Mai fatta una cosa del genere, poi se ne vengono dicendo (non a me, ma a gli altri) che la cultura personale è una cosa inutile: "Cosa te ne fai della cultura personale?". Mia madre a quanto pare voleva rispondere ieri qualcosa come: "Si… infatti sei arrivata a 50 anni e non sai fare neanche la O con il bicchiere" XD, tipica battuta di mio padre (una di quelle che fa scompisciare!)
Mi dispiace per loro. Veramente. Lo dico con sincerità. Mi dispiace non arrivino a capire. Ma loro vogliono vivere così, felici del loro essere dei modesti levigatori. E sia! Non ho mai invidiato mio cugino per la sua macchina, o per le sue possibilità economiche, di gran lunga maggiori delle mie. Non mi ha neanche mai sfiorato la mente un pensiero del genere. Però loro invidiano me. E mio nonno materno non fa altro che farli ingelosire di più. E’ inutile negarlo, quando torno a casa il mio nonno materno mi guarda con ammirazione, lo vedo. Lo conosco bene, me ne accorgo. Io, come le altre mie due cugine che studiano a Bari e Potenza, siamo l’orgoglio della famiglia per lui. Da piccolo era molto intelligente e capace (lo è tutt’ora oggi) ma non ha avuto occasione di studiare, cosa che a lui piaceva molto. Ora che vede nei suoi nipoti delle persone capaci e a cui va di stare sui libri, è ovvio che ci ammira. Agli altri due che invece, per influenze paterne, hanno rifiutato gli studi, riserva un comportamento normale. Non li odia! Mio nonno non odia nessuno: è una delle persone più corrette, se non la più corretta. Ma cosa ci può fare se lui in un certo senso vive attraverso noi? Io sono fiero di avere tante attenzioni da parte sua, non per i soldi che mi da (nonostante li rifiuti ogni volta) quando parto per venire qua a Piacenza, quanto per il bene sincero che prova per me. E se farò una dedica alla mia tesi di laurea la farò certamente a lui, che più di ogni altro nella mia famiglia si merita il mio bene. E la farò vedere in giro la mia tesi, quando sarà pronta! Mostrerò a tutti che io le persone le so riconoscere bene. Non la dedicherò "alla mia famiglia", comprendendo quindi anche coloro che mi sparlano, no. La dedicherò persona per persona, a scanso di equivoci. E poi dicessero quel che vogliono. Posso diventare anche io cattivo se voglio. Che vivano col dente avvelenato per tutta la vita, oramai hanno perso il mio rispetto e la mia ammirazione.
Questo loro essere così cattivi nei miei confronti non conferma altro se non il fatto che nella vita devi guardarti dagli sconosciuti ma soprattutto dai parenti. Se Dio mi permetterà di essere in salute e di prendere la specialistica, gli sbatterò la laurea in faccia. Ridendo.
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