Floating Love” – Dj Ross

Oggi è stata la giornata dei molteplici impegni: domani e dopodomani sono
giorni di laurea, i primi da due anni a questa parte (l’ultima laurea alla quale
ho partecipato, se non ricordo male, fu quella di Arabella), quindi siamo andati
un po’ in giro con Andrea per acquistare il regalo a Stefano. E passando per
l’Auchan ho acquistato “La Guerra dei Mondi”. Ad essere sincero stavo
cercando il cofanetto di “Titanic” di Cameron, sperando di trovarlo a 10
euro, ma a quanto pare l’assortimento del reparto DVD dell’Auchan si è molto
ridotto rispetto allo scorso anno, quindi non ho trovato quel che cercavo. Mi
sono consolato con l’acquisto del bellissimo film di Spielberg versione doppio
disco.

Vidi la prima volta “La Guerra dei Mondi” nel 2005, una o due
settimane dopo esser tornato da Dublino, quindi ad agosto. Fu una bella serata,
nonostante fossi con le mie cugine e con mia sorella. Andammo, pensate, al
cinema all’aperto, a Venosa: non il massimo per il sound, ma bello fresco come
ambiente, rispetto ad un cinema al chiuso (e senza aria condizionata ^^). La
pellicola mi impressionò molto, come ovvio che fosse: la pubblicità in TV
lasciava immaginare un grande film e tale si dimostrò. È un film
fantascientifico che lascia molto spazio all’immaginazione, e per questo direi
che a tratti è anche horror. Il pezzo forte, poi, oltre alla perfetta regia,
sono gli effetti digitali, superlativi. Giuro eh: forse dopo
Transformers” questo film ha la sequenza più spettacolare in assoluto,
quella verso la fine del film, quando un tripode si abbatte su una costruzione
(industriale a quanto sembra). Ho visto la scena girata in vivo e l’ho
confrontata mentalmente con quella del film, ed è incredibile come la caduta
dell’enorme oggetto e la demolizione del povero edificio siano state realizzate
bene. Neanche le luci tradiscono la natura tutt’altro che reale di questi due
eventi… sfiora la perfezione! Oggi pomeriggio, riguardando il film, ho pensato
molto al fatto che proprio il realismo degli effetti speciali lo renda
spaventoso. Unito poi al sonoro, veramente inquietante. Tanto di cappello a chi
ha pensato di animare i tripodi, ma complimentoni a chi ha pensato ai suoni da
affibbiarli… quella sorta di rombo ha un non so che di alieno che la prima volta
al cinema mi gelò il sangue nelle vene. Passando alle scelte del regista… beh
affidare uno script al grande Koepp è come mettere in cassaforte il successo
(tutti i film sceneggiati da lui mi piacciono alla pazzia: da Jurassic
Park
, a Il Mondo Perduto, passando per Spider Man), e infatti
non c’è una pecca (tralasciamo la vicenda dell’inspiegabile sopravvissuto, ci
torno poi). Negli speciali del DVD Koepp ha detto cose che veramente mi hanno
meravigliato, ma che poi ragionandoci su sono parte del suo modo di scrivere le
storie: nessun famoso monumento distrutto. Insomma, niente alla Indipendence
Day, nessun presidente americano che si sacrifica e che lascia per ultimo la
White House (vedi lo stesso Indipendence Day, per non parlare di The
Day After Tomorrow
). Una semplice famiglia, come tutte le altre, colpite
dalla tragedia dell’invasione. Posso parlare poco sulla rivisitazione della
storia originale non avendo io mai letto l’original novel di Wells, ma Spielberg
ha detto chiaramente che con questo film voleva immortalare ancora una volta le
condizioni post 11 settembre, quelle della gente unita contro un nemico comune,
un tema molto delicato. Steven sentiva che i tempi erano maturi, dopo che nel
1953, con la prima trasposizione cinematografica, il regista in qualche modo
aveva tradotto in immagini la paura per un’eventuale conflitto USA-URSS. Da
quanto mi è dato capire, quindi, è un remake molto originale, sia rispetto alla
storia del primo film, che del romanzo: non siamo all’inizio del 900, bensì alla
fine del ventesimo secolo e gli alieni si combattono con armi molto più potenti
ed aggressive. Insomma c’è da gustarsi la storia di una guerra non alla pari dal
punto di vista dei fuggiaschi e non dell’ultimo fighetto dell’esercito che
troverà il modo di sconfiggere il nemico e il regista ha scelto proprio un uomo
modesto, con un lavoro normalissimo; un uomo divorziato perché particolare
(infatti all’inizio della pellicola, per quanto simpatico con i suoi sorrisi a
345 denti, Ray – interpretato da Cruise – non da l’impressione di essere un buon
genitore) e non adatto alla vita del padre di famiglia, un uomo che trova tutte
le difficoltà del mondo anche nel semplice dialogo con i suoi due figli. In
pratica il classico tipo che non è abituato a gestire una famiglia, vuoi perché
non gli va, vuoi perché ne è veramente incapace. Povero Ray! Quando la moglie e
il suo nuovo marito (o convivente?) gli lasciano per soli due giorni i suoi due
figli accade l’impensabile. L’attacco è improvviso, violento, non risparmia
niente e nessuno. E il film entra nel vivo, la tensione sale sempre più,
assistiamo a scene di panico di massa, alla cruda verità della lotta per la
sopravvivenza, all’orrore dei tripodi. Ma il massimo della tensione si ha in
quei dieci minuti nello scantinato, dove i protagonisti sfiorano veramente la
morte. Dopo di che il film è in discesa, si arriva velocemente al finale: il
lato microscopico della vita sulla Terra rende possibile quello che altrimenti
sarebbe stato irraggiungibile, la sconfitta degli invasori e il ristabilirsi
della pace sul pianeta. Tanto per ribadire che gli umani sono troppo orgogliosi.
L’unica cosa che non va secondo me è il lieto fine. Il ragazzo, il figlio di
Ray, doveva morire perché per quello che vediamo, sarebbe stato impossibile per
lui sopravvivere. E invece lo troviamo li, vivo e vegeto, seppur coperto di
sangue rappreso. Anche al cinema rimasi deluso: va bene il lieto fine, ma questo
mi sembra eccessivo!

Il voto è 9/10: non fosse stato per il figlio sopravvissuto, zio Stefano
avrebbe preso un bel 10/10. Mannaggia! 😄 Alla fine dei conti, comunque, è il
mio preferito film sugli alieni.

È l’ennesima volta che Spielberg mi meraviglia al cinema. È un genio. È un
serio professionista. Riesce a rendere un film serio, e con tematiche di fondo
veramente importanti, spettacolare. Gli auguro di allietare la nostra vita con
tante altre pellicole, prima di ritirarsi dall’attività.

Drop Da Vibe” (Original Mix) – Dj Jani & Ian Carey feat. Mc
Gee

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