Beh, devo scriverlo anche io, non resisto. Se domani è il giorno che decreta l’inizio della fine di questo pianeta, allora devo per forza postare. Per forza. Come tutti sapete al CERN di Ginevra verrà attivato il grande acceleratore di particelle che permetterà lo studio delle particelle elementari che erano all’inizio della formazione del nostro universo, quindi in definitiva dei fenomeni che accaddero immediatamente dopo l’esplosione di quella punta d’ago di materia così densa eppure così piccola. Beh, molti, badate, quasi tutti, grazie ai nostri notiziari e sistemi informativi, hanno paura che sia l’inizio della fine del nostro pianeta. Perché? Per timore che si sviluppino buchi neri capaci di inghiottire la nostra cara Terra. Come al solito ogni panzana che viene messa in giro riceve molta attenzione da parte dei media, anche quando, come in questo caso, si tratta di un’affermazione di un avvocato (che ne capirà mai un avvocato?); in Italia d’altronde la gente si informa di questioni di carattere tecnico scientifico sui quotidiani, mica sulle riviste specializzate. No. Che ci siano stati studi, prove, test per studi di questo tipo, nessuno lo sa. O nessuno lo considera.

Purtroppo sono realtà "sconce". Questa si che è scomoda verità, altro che surriscaldamento globale.

Riporto qui l’articolo che potrete trovare al seguente indirizzo internet, in versione .pdf:

http://www.eol.org/files/pdfs/EOL_Newsletter_Issue1.pdf

Riguardo alla sicurezza dell’LHC si dice che:

Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un’energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle collisioni dei raggi cosmici. Questioni riguardanti la sicurezza di ciò che potrebbe essere creato in queste collisioni tra particelle di alta energia sono state affrontate da molti anni. Alla luce dei nuovi risultati sperimentali e della comprensione teorica, l’LHC Safety Assessment Group (LSAG) ha aggiornato uno studio fatto nel 2003 dall’LHC Safety Study Group, un gruppo indipendente di scienziati. L’LSAG ribadisce ed estende le conclusioni del rapporto del 2003 affermando che le collisioni all’LHC non presentano alcun pericolo e che non ci sono ragioni di preoccupazione. Qualsiasi cosa l’LHC faccia, la natura l’ha già fatto numerose volte durante la vita della terra e degli altri corpi celesti. Il rapporto LSAG è stato esaminato e approvato dal CERN Scientific Policy Committee, un gruppo di scienziati esterni che consiglia il Council, il più alto organo decisionale del CERN.

Per quanto riguarda la paura dei buchi neri "aspira pianeta":

La natura forma buchi neri quando certe stelle, molto più grandi del nostro sole, collassano su sè stesse alla fine della loro vita. Esse concentrano una grande quantità di materia in uno spazio molto piccolo. Le speculazioni riguardanti buchi neri microscopici all’LHC si riferiscono a particelle prodotte nelle collisioni tra coppie di protoni, ognuno dei quali possiede un’energia paragonabile a quella di una zanzara in volo. I buchi neri astronomici sono molto più pesanti di qualsiasi oggetto possa essere prodotto all’LHC. Secondo le consolidate proprietà della gravità, descritte dalla relatività di Einstein, è impossibile che buchi neri microscopici siano prodotti all’LHC. Esistono però alcune teorie speculative che prevedono la produzione di queste particelle all’LHC. Tutte queste teorie prevedono che queste particelle si disintegrino immediatamente. I buchi neri quindi non avrebbero il tempo di iniziare un processo di accrescimento della materia e di causare effetti macroscopici.

Nonostante queste teorie non prevedano buchi neri microscopici stabili, lo studio delle conseguenze della loro produzione tramite raggi cosmici mostra che queste particelle sono innocue. Le collisioni all’LHC differiscono dalle collisioni dei raggi cosmici con corpi celesti come la terra poiché le nuove particelle prodotte nelle collisioni all’LHC tendono a muoversi più lentamente di quelle prodotte dai raggi cosmici. Buchi neri stabili potrebbero possedere carica elettrica oppure essere neutri. Se avessero una carica elettrica, interagirebbero con la materia ordinaria e sarebbero fermati durante l’attraversamento della terra, sia se prodotti dall’LHC che dai raggi cosmici. Il fatto che la terra esiste ancora esclude questa possibilità per i raggi cosmici, e dunque anche per l’LHC. Se buchi neri microscopici stabili non avessero alcuna carica elettrica, le loro interazioni con la terra sarebbero molto deboli. Quelli prodotti dai raggi cosmici attraverserebbero la terra, incapaci di nuocere, per perdersi nello spazio, mentre quelli prodotti dall’LHC potrebbero rimanere dentro la terra. Però esistono nell’universo corpi celesti molto più grandi e più densi della terra. Buchi neri prodotti in collisioni di raggi cosmici con corpi celesti come le stelle a neutroni o le nane bianche verrebbero arrestati. La durevole esistenza di questi corpi densi, così come della terra, escludono la possibilità che l’LHC possa produrre qualsiasi buco nero pericoloso.

E infine una chicca: quella sulle bolle di vuoto:

Ci sono state speculazioni che l’universo non si trovi nella configurazione più stabile, e che le perturbazioni causate dall’LHC possano farlo decadere in uno stato più stabile, chiamato bolla di vuoto, nel quale noi non possiamo esistere. Se l’LHC potesse causare cio’, anche le collisioni dei raggi cosmici sarebbero in grado di farlo. Poiché tali bolle di vuoto non sono mai state prodotte in nessun luogo dell’universo visibile, non verranno create dall’LHC.

Ringrazio il buon Delta per avermi fornito questo materiale interessante ed esplicativo al massimo. Signore e signori, ecco a voi il rischio che la Terra sparisca da questa dimensione per apparire chissà dove come un ammasso di materia amorfa. A voi la parola! Avete a disposizione materiale scientifico contro la parola di un avvocato. Bel confronto. Non per vantarmi ma è questo che va fatto ogniqualvolta si tratta di parlare di rischi in questo piuttosto che in quello: documentarsi da fonti giuste. Tutto qua. Non è facile, ci vuole solo pazienza.

Ricordiamoci che la scienza è ciò che abbiamo imparato circa il fatto di non prenderci in giro!

Niente, tra un po’ andrò a dormire, tranquillo. Lasciamo che gli scienziati facciano quello per cui sono pagati: studiare e ricercare. Speriamo che nelle prossime settimane i risultati di questo costosissimo acceleratore di particelle siano noti! Sono curioso di sapere se le teorie che si leggono in giro sul Big Bang sono vere o sono erronee!

Viva la scienza.

P.S.: nel caso quello che ho riportato sia completamente errato e di conseguenza domani ci ritroviamo a volare in giro per l’Italia tutti diretti a Ginevra da una forza misteriosa, ebbene… in bocca al lupo a tutti! XD

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