Ebbene, visto che per un bel po’ non avrò nessun pensiero per la testa, posso anche dedicarmi al "tirare le somme" su questo terzo anno accademico. Prima di tutto c’è da dire che rispetto al secondo è stato più movimentato, questo è poco ma sicuro. E’ stato snervante. E ho capito molte cose. Molte molte cose, alcune delle quali mi hanno veramente mandato in paranoia, altre invece mi hanno reso amaramente felice, se è così che posso dire. Insomma, un misto di tutto, per poi avere un finale triste sotto il punto di vista sentimentale (più amaro addirittura di quello dello scorso anno, seppur non ne ho mai parlato). Un amaro sentimentale che oramai mi accompagna da anni, ma che comunque è diventato veramente insopportabile nei giorni dal primo al terzo di luglio.

Non voglio tirarla per le lunghe: questo terzo anno è stato deludente. Certo, di solito quando inizio una nuova avventura, i primi tempi sono sempre quelli che giudico migliori; poi si cambia, si matura, si vede la propria condizione in modo differente e tutto diventa strano. E si inizia ad avere nostalgia del passato. Dovrei smetterla di pensare a questo modo, perché la vita – è vero – va vissuta nelle difficoltà e nella felicità; sennò diventa veramente triste. Eppure ho maturato questa sorta di malumore generico per ogni presente vissuto – confrontandolo con il passato – da quando ho iniziato ad essere infelice del mio modo di essere e di vivere. Forse quest’anno si chiude nel peggiore dei modi un ciclo di eterogenei sentimentalismi. Basta con lo star male per una ragazza che – non ho ancora capito come e perché, ma cosa importa? – ha detto di voler rimanere mia amica. Basta sognare ad occhi aperti. E poi basta guardare gli altri: le persone vanno ignorate, la propria vita va vissuta nel migliore delle proprie possibilità. Accollare la colpa alla sfortuna non fa altro che aumentare l’amarezza. Non sono mai stato cattivo come carattere; forse a volte vendicativo, ma sono fatto così, quando vedo che c’è gente che fa la furba a mio discapito mi arrabbio. E tiro fuori il peggior lato di me. Forse un monumento va alla pazienza che ho mostrato per tanti episodi che proprio non mi sono andati giù, e che sono arrivati da persone anche impensabili. Poi vabbè, le persone che si credono un po’ troppo (so chi sono in realtà, e le disprezzo per quelle che sono, anche se non lo do a vedere spesso) vanno prese e trattate come meritano, perché non capiscono che siamo tutti sullo stesso livello. Il credersi migliore di altri è la peggiore delle convinzioni dell’essere umano (però a volte è così forte da coinvolgere l’intera umanità – pensate a quegli articoli giornalistici dove si spiega che l’uomo sarebbe capace di distruggere la vita sulla Terra e rideteci su, oltre che riflettere su questo tipo di affermazioni). Nei confronti di queste persone non posso che togliermi il cappello e fare un inchino alla loro demenza.

Dal punto di vista collegiale, beh, mi devo dire piacevolmente sorpreso: le matricole quest’anno si sono rivelate più simpatiche delle mie impressioni iniziali; ho instaurato rapporti di amicizia seri e belli con ragazzi e ragazze, in vista del mio futuro ruolo da vicedirettore. E questo non può che essere positivo, non c’è che dire! E’ un po’ la "fine di un’era" quella che sto vivendo in questo periodo, ma è il discorso che si ripete per il terzo anno di seguito: molti volti noti del mio primo anno qui a Piacenza stanno abbandonando il collegio, o lo hanno già fatto: dal mate, che parte per la Spagna, a Lorenzo che prende casa, a Raffaele Giannelli, che studierà a Cremona, a Raffo Ciociola che non sarà più dei nostri (anche se lavorerà in portineria, ma non sarà come prima…). Il prossimo anno nella mia memoria il loro posto fisico (specie come numero di stanza, lol) verrà preso da altri, da matricole. Che spetta a me ed Andrea tenere a bada. Mi sembra di essere diventato uno dei padri del collegio (al quinto anno sarò uno dei nonni…); a volte mi sembra di essere una sorta di pastore (non nel senso religioso… ma pastore nel senso agrario: cane bianco al fianco, bastone in mano, voce possente – per chiamare le pecore). Insomma dipende dal mio stato d’animo.

Se possiamo essere soddisfatti dal punto di vista comunitario, ed è già una bella notizia vista la condizione dello scorso anno, dal punto di vista universitario ho visto confermate le mie teorie sull’ultilità dell’uni. Ossia, che l’uni è poco utile: si impara poco. Sono discorsi fatti e rifatti quindi non mi ci soffermo; per dare un’occhiata ai miei voti quest’anno, prego far riferimento ai precedenti post. Sono belli in parte… in parte no, mannaggia ai 26!

Ambito musicale. Eh si. Qui devo dirlo, non mi interessa niente! Per un periodo abbastanza lungo sono riuscito a scaricare – badate scaricare – musica! Dai siti di share! Ho sfruttato appieno questa possibilità per un periodo di un mese e mezzo o due al massimo. Ho scaricato tanto tanto. Fortunatamente ho scoperto quel modo, altrimenti adesso il mio hard disk esterno sarebbe pieno a metà! Ho fatto il carico di dance, di techno, di soundtrack che desideravo da tempo, che non avete idea. E’ stato un periodo un po’ così, mi sentivo soddisfatto di me stesso perché riuscivo a beffare il CED , che ci penalizza di molto filtrando i siti di intrattenimento e streaming (specie lo streaming radio!). Poi la musica è finita, e siamo tornati sulla Terra: siti di sharing bloccati e addio download. L’altro punto di vista è il seguente: in questo anno solare sono tornato ad essere l’ascoltatore di dance e techno più maranzo in circolazione! 😄 Mattina e sera con i miei brani preferiti, dai 128 bpm ai 140 bpm, Eiffel 65 e Brooklyn Bounce, Roby Molinaro e Cosmic Gate, Tony H e Ramirez… niente, la mia indole violenta torna più forte che mai! Un bel po’ di musica dance e torno calmo! Ecco, i progetti per il prossimo anno sono alquanto ambiziosi e, sperando di realizzarli, li riporto: set di casse (anche più di due eh! Si accettano anche set di 4 casse, non dico mai di no) amplificate, per pc o meno e radio per ascoltare m2o. Niente di più di questi due preziosissimi strumenti per distrarmi.

Niente, a settembre inizia un nuovo anno qui in collegio! Con una carica in più di quella di semplice studente. Una carica che porta doveri; una ulteriore difficoltà lo so, ma cosa sarebbe la vita senza impegni? Qualcosa che alla lunga scoccia (in altre circostanze invece della parola "impegni" ci avrei inserito "rischi", visto che nella mia vita ho attentato alla mia vita più di qualche volta… ma sapete… la velocità mi affascina XD). Quindi mi godo gli ultimi giorni di permanenza qui, poi scendo.

P.S.: troverò il modo per tornare a scaricare musica, contateci! 😄

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