Allora, la resa dei conti. I numeri dicono che, a parte la finale di Berlino del Mondiale della Crucconia, non battevamo i galetti da qualcosa come più di venti anni (dal ’78 se la memoria non mi gioca brutti scherzi). Oggi la storia va aggiornata, perchè la selezione transalpina ha ridimensionato i suoi sogni di gloria di fronte ad un’Italia superiore. Un’Italia che ha fatto della superiorità numerica la sua ulteriore forza, un’Italia che poteva anche sfondare il limite del 2-0 finale con una goleada di almeno 4 o 5 gol; un’Italia che ci ricorda quella mondiale. Finalmente! Ci volevano i galletti per mostrare che quando vogliamo sappiamo giocare a calcio, palla a terra, testa alta, controllo della situazione? Mah. Penso a questo punto che contro l’Olanda potevamo fare di meglio.
Adesso c’è la Spagna. Ahimè anche loro sono forti e lo hanno dimostrato. Gli iberici (Spagna e Portogallo) hanno incantato nelle partite disputate e noi alla prossima faremo a meno di Pirlo e di Gattuso (per diffida, mannaggia).
Preghiamo il cielo di sfornare una partita come quella di stasera, così andiamo in semifinale.
 
Grande Italia!
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