Allora, abbandoniamoci alla questione Euro 2008. Che noi agli europei raramente facciamo bene è storia, mica una novità, così come il fatto che vinciamo una competizione di questo tipo quando non partiamo favoriti. Euro 2008 si apre con l’Italia (meritatamente a mio avviso) campione del mondo. Una nazionale che due anni fa ha dimostrato che si può giocare a calcio senza individualismi, con un organico che vanta anche sconosciuti, ed un gruppo unito, che soffre, lotta, reagisce. Bene. Questa era l’Italia di due anni fa. Quella di oggi sembra l’Italia di USA ’94 dove andammo avanti con chissà quale miracolo.
Prima partita, Italia-Olanda, 9 giugno: grande attesa per i nostri azzurri a Berna. Siamo campioni; l’Olanda l’amo affrontata già e amo vinto pure in casa loro con un secco 3-1. Risultato della prima partita degli azzurri ad Euro 2008: 3-0 per gli Oranje. Non un gol di Toni, non un gioco concreto. Errori su errori, difesa aperta, pochi tentativi, arbitro e guardalinee contro (il primo gol degli olandesi era in fuorigioco nonostante la UEFA si ostini a dire il contrario)… un inferno. Partiamo male, quindi. Contro ogni aspettativa. Se non potevamo vincere almeno il pareggio. I tre goal sono pesanti, la squadra è stata possiamo dire umiliata, partono le scuse di Buffon verso i tifosi: anche i giocatori ammettono che quella non era stata una bella Italia. Insomma, a quanto pareva dovevamo riscattari alla seconda partita, quella con la Romania, avvesaria decisamente al di sotto degli Oranje di Van Basten. Si… intanto però i tre gol ce li semo presi e non possiamo obiettare; per carità, non meritavamo un passivo così pesante, perchè nonostante il centrocampo e la difesa fossero scandalosi, l’attacco nei primi minuti ha creato ben due ghiotte occasioni, non finalizzate; dopo il secondo goal subito i cambi di Donadoni (Del Piero e Grosso soprattutto) davano vitalità al reparto offensivo (due altre occasioni ghiotte di Del Piero, una di Ambrosini, una di Zambrotta), ma su contropiede beccammo un bruttissimo terzo goal ad opera di quel Giovanni Van Bronkhrost che ancora ricordo nella partita di otto anni fa, sempre contro di noi, ma in semifinale (quella volta fummo noi a ridere) ad Euro 2000. Un passivo che non è giusto nei termini quantitativi, insomma: più giusto, se proprio si doveva perdere, sarebbe stato un 2-1. Ma il calcio non sempre è giusto, specie nei nostri confronti. E vada per il 3-0, allora.
Lo stesso pomeriggio mi ero rallegrato della partita moscia della Francia, che non era andata oltre lo 0-0 contro i modesti rumeni, tutti chiusi in difesa. Mi rallegravo perchè pensavo che noi potessimo passare da soli in testa al girone gia al primo incontro… mai previsione fu meno azzeccata. Quindi dopo il primo turno, il nostro girone era:
 
1.Olanda     3 punti   3 GF   0 GS   DR +3
2.Francia     1 punto  0 GF   0 GS   DR   0
3.Romania   1 punto  0 GF   0 GS   DR   0
4.Italia       0 punti   0 GF   3 GS   DR  -3
 
Bella come situazione. Un bell’esordio. Mai avevamo iniziato così male. Un bel record. Nei quattro giorni che sono seguiti i giornalisti e le dichiarazioni dei giocatori lasciavano intendere che la nazionale stesse facendo tesoro di quei tre gol subiti, che qualcosa stava cambiando, che ci si stava scuotendo. Si, parole. Solo parole. Quando una cosa si vuole veramente, si riesce ad averla.
Oggi con la Romania abbiamo fatto una partita si migliore dell’esordio, ma per niente ai livelli che ci servivano per battere la bella Romania. Un inizio scoppiettante, poi il calo nella parte centrale del primo tempo, poi l’assedio durante gli ultimi 10 minuti. Poi, il gol! Finalmente un Toni che si trova a tempo con la palla, una testata e palla dentro! Bello, si tutto bello. Peccato che il gol viene annullato per sospetto fuorigioco, che poi non c’era. Gol annullato. Un segnale simile al dire: "Voi dall’europeo dovete uscire, se non lo avete capito. Per mano vostra o per mano nostra: stasera non vincete neanche a pagare". Ironia della sorte è lo stesso tipo di messaggio che ci mandarono più volte al Mondiale di Corea-Giappone 2002, dove, su 10 gol realizzati ce ne convalidarono solo 5: gli altri 5 li distribuivano in beneficienza perchè ci volevano fuori dalla competizione. Il mondiale li doveva vincerlo il Brasile, punto. L’Italia era troppo forte anche per i verdeoro forse, quindi doveva uscire.
Inizia il secondo tempo di Italia-Romania. Partita equilibrata. Gia qui le cose non vanno perchè una squadra come la nostra non può giocare ai livelli della Romania che, con tutto rispetto, non è forte. Molti stasera dicono che abbiamo giocato bene. Beh, ripeto, meglio dell’esordio, ma non illudiamoci: così facendo, contro i nostri cugini francesi, ne prendiamo come minimo 4 di gol. Insomma, partita equilibrata, sbagli a destra e sinistra, Toni assente su ogni pallone (alla faccia di chi corre per servirlo…), Romania che ogni tanto prova la botta da fuori area, poi ecco! Errore di Zambrotta, si infila Adrian Mutu e gol! Romania in vantaggio. Bella Italia, non c’è che dire. Splendida. Tutto bene, come da copione. Fortuna che dopo due minuti su palla inattiva Chiellini la spizza di testa in mezzo, da dietro arriva Panucci e pareggiamo. Fortuna. Altrimenti sarebbe terminata 1-0 per la gioia di chi dice che abbiamo giocato bene. A questo punto uno pensa: "beh, adesso ‘nnamo a vince". Ma ricordo che siamo l’Italia e che tali miracoli non si confanno a noi. Si confanno magari ai club italiani, ma non alla nazionale. Perchè se andiamo sotto, raramente ci riprendiamo. E quindi si torna a soffrire. Si bestemmia contro il macchinoso e alquanto oramai prevedibile gioco di Pirlo che deve sempre rendersi complicata la vita davanti alla traballante difesa, si impreca contro Toni, inutile dal primo all’ultimo minuto, "forte" solo a parole, ma nei fatti incisivo come il più scarso dei difensori della nazionale dello Yemen. Insomma si prosegue sull’1-1, quando ad un tratto l’arbitro fischia una trattenuta in area di Panucci ai danni di Niculaj (è questo il nome??), la punta rumena. Trattenuta ovviamente inesistente (mi sembrava di vedere Moreno indicare il fischietto in Italia-Corea del Sud nel 2002: anche in quel caso la "trattenuta" mi pare fosse stata opera di Panucci, ma parliamoci chiaro: Ahn tirava la maglietta di Christian così forte che il numero era diventato grosso come il pallone stesso…), e concetto del "dovete andare a casa con la forza" che torna forte e chiaro: è mai possibile che gli arbitraggi scandalosi capitino tutti a noi? Non basta un gol irregolare contro l’Olanda (che di fatto ha cambiato la partita), e un gol regolare annullato contro la Romania? Anche un rigore inesistente contro? Quanto siete gentili. Sul dischetto va Mutu. Solo ora ci penso: in Italia-Corea del Sud Buffon respinse il rigore. Ci è riuscito anche stasera. Grande Gigi. Per una volta hai parato un rigore. A questo punto uno spera che la squadra ricordi di far gol, ma niente. Neanche il sacrificio di Cassano (grande movimento di Antonio, sempre e comunque), riesce a farcela spuntare. Un’altra partita da dimenticare. Sembra che Donadoni sia diventato allenatore della nazionale una settimana fa… boh!
Stasera ci si aspettava che l’Olanda e la Francia si scannassero a vicenda con una partita da cineteca, ma in cineteca mi sa che ci va solo l’Olanda perchè i francesi, pur giocando benino, hanno subito 4 goal e fatto uno solo. Spero che Domenech, dopo tutte le cattiverie e il veleno che ha sputato nei nostri confronti, almeno si sia ridimensionato. Ovvio il suo addio a termine della competizione. Quindi ora la situazione è:
 
1.Olanda     6 punti   7 GF   1 GS   DR   +6
2.Romania   2 punti   1 GF   1 GS   DR   0
3.Francia     1 punto  1 GF   4 GS   DR   -3 
4.Italia       1 punto  1 GF   4 GS   DR   -3
 
Bene, arriviamo quindi al punto. Il prossimo turno è Italia-Francia e Olanda-Romania. L’Olanda è qualificata oramai matematicamente, questo lo ha capito anche mia sorella. Con una differenza reti di quel livello, poi, ne può prendere anche 29 di gol, rimane comunque prima per sicurezza matematica. Bisognerà vedere cosa decide Van Basten. Allur. Prendiamo Italia-Francia. Possibili risultati: 1-0 per noi… beh, se vinciamo annamo a 4, ma nello stesso tempo la Romania deve o pareggiare o perdere contro l’Olanda. Se pareggiamo? Andiamo a due punti! E a quel punto siamo a pari merito con la Romania sempre se questa va a perdere con l’Olanda. Facciamo finta che per una volta ci va di culo: la Romania perde, noi pareggiamo. La nostra DR rimane -3, e per passare so dolori, perchè la Romania deve perdere con più di 3 gol di scarto con l’Olanda, per farci passare il turno. A rigor di logica, può essere mai possibile? No. Perchè con la certezza matematica della qualificazione, l’Olanda non si ammazza di lavoro e fatica contro la Romania, indi per cui in campo ci scenderanno le riserve e la Romania potrà anche prendersi la vittoria. Sapete che sfregio fa l’Olanda in questo modo? Elimina due squadre "forti" dal torneo automaticamente, rendendo in discesa agli altri il passaggio a quarti e semifinale. Eliminerebbe le squadre finaliste del mondiale in una sola mossa, risparmierebbe le forze per i quarti… Se vincessimo la storia sarebbe la stessa. L’interesse di Van Basten per ora è quello di eliminarci. Nella terza partita del girone farà il bello e il cattivo tempo. Tanto è primo matematicamente! Può anche ordinare ai suoi di perdere 1-0 contro la Romania, pur dominando per l’intero match. Siamo fuori, l’avevo detto dopo il 3-0 contro gli Oranje. Oramai manca solo la matematica, ma in questo mondo la logica è talvolta anche matematica. Rassegnamoci. Siamo tutto fumo e niente arrosto, ancora una volta.
 
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