In questi giorni il mio pensiero va a finire sempre su Matrix. Sto imparando un bel pò di cose sui sequel rivalutandoli enormemente, ora che molti dei dubbi sembrano aver trovato spiegazione. Tra le tante cose che ho letto, c’è quella strana ipotesi dell’esistenza vera della Matrice. Noi, secondo questa ipotesi, potremmo essere veramente chiusi in Matrix e la nostra vita sarebbe il frutto di una neurosimulazione.

La cosa mi rende veramente inquieto. La domanda spontanea che tutti allora si pongono è: "Le macchine permetterebbero l’esistenza di un film che mostri la vera realtà?". Ovvio che no, ma ci sarebbe un però. Le macchine, con la Trilogia in circolazione nel nostro mondo, permetterebbero così l’instaurarsi del dubbio. Ma il dubbio per diffondersi tra gli individui, ha bisogno di qualche evento sospetto, altrimenti non avrebbe modo d’esistere. Se andassimo in giro a chiedere chi crede in una realtà come quella descritta nel film, tutti risponderebbero no. Perchè è fuori dalla nostra portata tecnologica. Perchè sembrerebbe assurdo. Ma non sempre tutto ciò che è assurdo non si realizza. Quindi io potrei pensare che alla fine Matrix potrebbe essere presente. Potrebbe veramente essere una neurosimulazione esistente: io stesso sarei in Matrix, così come noi tutti. Nel momento in cui una persona prenderebbe coscienza della sua reale situazione (il suo essere nel pod, alimentato dalle macchine e ingannato con la sua mente) il sistema dovrebbe eliminare la suddetta persona, per evitare che il dubbio si espanda, e per evitare di crashare. Ma se fossi io ad avere questa consapevolezza di Matrix non potrei comunque dimostrarlo a nessuno. Matrix sarebbe intorno a me, ma nessuno la percepirebbe, in quanto nato nel sistema e cresciuto nello stesso, ha adottato per anni questo senso di realtà. Nell’ipotesi che noi fossimo veramente prigionieri di un controllo di questo tipo, allora potrei immaginare – come si dice nel film – che 9_1600x1200lnon è aria quella che respiro, che i sapori, gli odori, persino le nostre conoscenze scientifiche, sarebbero delle mere illusioni, imitazioni di quelle reali, che noi non abbiamo mai conosciuto. Qui sta il punto. Il dubbio non viene perchè non siamo capaci di trovare qualcosa veramente dubbio in tal senso; il perchè l’aria che respiriamo sia così, il perchè la sentiamo così, per esempio. Il perchè un determinato alimento abbia un certo sapore. Potrebbe essere tutto un inganno. E qui mi vengono alla mente tutti quei misteri ai quali la nostra mente razionale cerca di dare spiegazione, il più delle volte non riuscendoci. E se fosse tutto parte di un sistema che ci tiene prigionieri? E se fossimo veramente delle persone schiave della necessità energetica delle macchine? In fondo saremmo nati nella Matrice e la nostra mente ingannata, impastoiata in un mondo virtuale che mima la nostra civiltà a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo.  

Se diventassimo consapevoli di questa realtà cosa ci accadrebbe? Come vi sentireste se un giorno uno di voi vi mostrasse la prova definitiva che viviamo in un mondo fittizio? La sola idea mi fa veramente tremare. Ti sconvolge. E’ l’effetto che ha avuto il film su di me: mi ha scioccato. Il solo pensare di essere in un mondo falso, frutto di una lunghissima ed intricata serie di equazioni, codificato in tutto ciò che vedo, sento e tocco, guidato da programmi che giostrano in bello e il cattivo tempo… C’è solo da sperare che i dubbi che mi vengono in questo periodo siano solamente delle fantasie, altrimenti sarebbe molto, molto triste.

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