E’ oramai quasi un dato di fatto che quando scendo a casa io non risolvo mai niente e di tutto quello che pianifico, non riesco mai a portare a termine che una minima parte! 😄 Si insomma la visita al cimitero non è stata possibile, così come neanche il risolvere i problemi con il passato, che è stata la parte che mi ha fatto veramente riflettere. Vabbè, starò ad aspettare qualche segnale.

Le giornate sono state "NI" ne brutte e nemmeno belle: insomma, mi sono rilassato, ma il tempo non è che abbia aiutato molto. Maledetta nuvolosità: avrò visto il sole si e no una volta.

Insomma, 4 giorni passati tranquillamente, con poche novità e una vera conferma: il mio paese si sta lentamente svuotando, visto il flusso migratorio (si, perchè di flusso si tratta) dei giovani verso altri paesi, chi per studiare, chi per lavoro. Ormai è un problema noto a tutti e non solo una mia impressione. Nonostante domenica sera per il corso ci fosse tanta gente (approfittando delle votazioni le famigliole andavano a farsi un giro) vi è da riconoscere che la gioventù è quasi del tutto sparita. Se non si contano i ragazzi delle scuole superiori, di universitari saremmo stati una cinquantina, non di più. Ricordo quando andavo io alle scuole superiori e la sera uscivo per il corso: pieno di ragazzi da non crederci! Dopo le superiori gran parte rimaneva a lavorare, altro che università! Tutti in paese! C’era l’atmosfera più paesana che si possa immaginare. Adesso è letteralmente un deserto. Mi ha fatto male apprendere una cosa del genere qualche tempo fa e in questi giorni mi ha fatto ancora più male constatare che è la realtà. Addirittura si parla di un flusso migratorio senza precedenti! E’ l’evidenza del fatto che qualcosa giu non va come dovrebbe. Il nostro oramai non è un ridente paesino, ma solo un paese che sta andando lentamente alla rovina (e mi fa male ammetterlo). Non c’è interesse per niente, c’è solo malizia e menefreghismo.

Credetemi, ripeto, mi fa male dire certe cose, ma questa è la realtà. Che ci possiamo fare? Tutta colpa di chi gestisce il paese. Punto. Se ci fosse qualcosa di diverso ogni tanto e, soprattutto, se ci fosse lavoro facile! Io mi sento spezzato in due. Non posso non considerare veramente l’idea di cercare un lavoro qui a Piacenza, o comunque qui al Nord! Come posso tornare li in quel mortorio? Sarà anche il luogo dove sono cresciuto per 19 anni, però pensate ad un futuro in un paese sempre più vuoto e deserto! Eh, io devo pensare anche a me ogni tanto. Vabbè, c’ho casa (forse qualcosa in più, da parte mia), e poi? Però vi è da pensare che li ho lasciato parte di me: quando torno in paese non posso evitare di essere felice di rivedere i luoghi a me cari! Quindi le indecisioni tornano più forti che mai, tra tuo padre e tua madre che ti incitano a terminare gli studi per scendere e vivere li e tu che invece vorresti cambiare aria e avere maggiori possibilità di vivere la tua vita. Perchè è di questo che si tratta: scegliere tra gli affetti ed una vita del tutto nuova.

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