Non scrivo da un’Era su sto blog. Beh le giornate sono impegnate, molto a dire il vero. Con le lezioni che lasciano poco tempo per fare altro mi sto sforzando di terminare il gdr (dobbiamo ancora definire buona parte delle cose). Mancano le isole Biosyn e poi si può partire. Per il resto che dire? Scendo a casa sabato! Non vedo l’ora. Srarà ahimè un soggiorno breve, direttamente dedicato alle votazioni (ma anche a qualcos’altro A bocca aperta). La parte che più odierò, come al solito, è il viaggio: sette ore e passa non passano mai. Il mio ipod e un libro dovrebbero farmi passare la noia, si spera. Poi dopo le votazioni devo andare al cimitero. E’ morto un mio zio (quindi è un lutto in famiglia) ed un ragazzo del mio paese. Oddio quanto mi dispiace, aveva solo 17 anni. 17 anni! E si è impiccato. Il perchè non lo sappiamo, possiamo fare solo ipotesi. Probabile che si sia ammazzato in seguito al rifiuto di una ragazza: se è stato così, lo capisco. Anche io a volte ho avuto quell’impulso, ma mi sono trattenuto. Ci sono voci secondo le quali il ragazzo facesse parte di una setta satanica, ma non è assolutamente vero: non lo conoscevo di persona, ma le voci che mettono in giro dalle mie parti sono frutto, nel 99 per cento dei casi, di cattive convinzioni. Il ragazzo suonava in una band di un altro mio amico, Michele e a quanto so era una band di giovani dall’orientamento metal. Sapete poi lo stile di questi musicisti… capelli lunghi, ecc ecc… Ecco, giu da me basta andare vestiti in un determinato modo per essere etichettati in un determinato modo (mio padre insegna). Ed è la cosa più sbagliata di questo mondo. Lui era un ragazzo riservato (lo ricordo così), era timido penso e lo vedevo raramente. Ma era pur sempre un diciassettenne, con tutte le colpe che uno di quell’età possa mai avere. Era all’inizio della sua vita ancora. E l’ha buttata via così. Volontariamente. Quanto mi dispiace. Sono tragedie che colpiscono, specie se hai passato gli stessi momenti.
 
Niente, voglio andare al cimitero, per una volta, volontariamente. Non l’ho mai fatto perchè è un luogo dove non riesco ad essere felice: insomma non mi piace, anche se per rispetto della memoria di coloro che sono stati, bisogna fare visita. Mia mamma dice che ogni giorno li di fronte alla lapide del ragazzo c’è tanta gente. Spero solo di riuscire a trattenere le emozioni…
 
Poi c’è la questione passato da mettere in chiaro spero una volta per tutte. Sono molto emozionato per questo e spero di concludere tutto nel migliore dei modi: mi sto preparando mentalmente, so che sto passando uno di quei periodi che non dimenticherò mai per tutta la vita, come quei mesi del 2003 ancora vivi nella mia memoria.
 
Il gdr va avanti, si amplia, i luoghi prendono forma… mettiamoci alla guida e pilotiamolo lontano!
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