Beh, lo sappiamo che una passione se è vera perdura nel tempo. Si assopisce per certi periodi, poi torna più forte che mai. Capitò quando ero alle elementari. Il mio amore per la storia del nostro pianeta nacque per la precisione ad 8 anni. Si affievolì man mano che crescevo, fino alle scuole medie. Li tornò veramente forte. Non passava giorno che non stessi sui libri, sull’enciclopedia. Poi vidi per la prima volta Jurassic Park. E li non fui in grado di riprendermi. Nacque definitivamente l’amore per gli animali preistorici, per la natura incontaminata…
Amore destinato a non essere realizzato nella sua forma finale: quella del trionfo. Il sognare lo studio accademico di questi splendidi animali, purtroppo, è rimasta per me solo un’illusione. Ed oggi più che mai me ne pento. Quanto invidio tutti i miei amici che possono parlare apertamente di evoluzione, mentre io no? Quanto invidio tutti quelli che hanno il tempo da dedicare a queste passioni, mentre io no? Immensamente. L’unica cosa che sembra in questo periodo rilassarmi e rendermi fiducioso è la speranza di poter approfondire la mia cultura personale al termine degli studi universitari, tra libri di paleontologia e documentari televisivi. Sperando che veramente possa essere realizzabile.
Alla fine devo trovare una via per riprendere la passione verso il mondo della preistoria. Ce la devo fare per forza. E non è un desiderio da bambini, come diceva la mia professoressa di inglese. La mia è sempre stata una passione profonda e sincera. Peccato che non sia stata realizzabile. Più che pentirmi di come mi vanno le cose sotto questo profilo non posso.
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