Ormai abbiamo capito che sono nostalgico e che mi capita abbastanza spesso di fermarmi a pensare ai bei momenti che ho vissuto in questi anni… come se domani dovessi morire e non rivedere più determinati luoghi o personaggi…
Ecco proprio un minuto fa mi è venuto in mente un altro ricodo: ancora risalente al 2003. Un ricordo un pò vago… una sorta di collage di vari momenti. Niente di lungo, solo una “capatina” a diversi momenti passati. Leggevo la gazzetta, per la precisione l’intervista a Galliani circa la situazione odierna del Milan. E questo famoso personaggio dice che il Milan non predilige le competizioni europee al campionato (vabbè, mica può dire il contrario ^^). Da questa frase è partito il tutto: la finale di Champions del 2003, quel 28 maggio che vissi in una strana atmosfera… poi di li ai festeggiamenti (avvenuti qualche settimana prima) della juventus in campionato, in particolare quella passeggiata veloce, improvvisa, per cercare una persona per il corso, una persona che avevo appena visto in compagnia di una amica, su uno scooter… poi il caldo di quei giorni, le partite viste al club della Juventus… e ancora le passeggiate pomeridiane con Mauro, sempre per il corso, mentre una biondina mi passava vicino… poi ancora l’acquisto di Los Cuarenta (originale… ), il periodo iniziale di maggio passato tra il mio compleanno (il 17simo), le giostre della festa paesana e quel messaggio improvviso e strano (“Scusa per quello che è successo. Auguri per il tuo compleanno”) che mi mandò su tutte le furie e accrebbe il mio orgoglio (idiota che non sono altro)… e ancora quella sera passata con Raffaele, a ridere come due scemi per non ricordo cosa adesso… e ancora una biondina che mi passa vicino… e che mi guarda… cercando il mio saluto… ma non la saluto… potrei continuare all’infinito. Sono un pozzo di ricordi, un oceano di ricordi. E tutti mi fanno stare male. Qualsiasi periodo che penso mi fa stare male. Anche quello del primo superiore, nonstante oramai gran parte delle cose che mi sono rimaste appaiono come una sorta di nebbia… il tempo passa. Mi basta ascoltare un cd di quel periodo che volo con la memoria indietro di 6 anni. Il freddo di quell’inverno. Le passeggiate durante le sere piovose per il corso, con poche anime in giro… l’idea di costruire una casetta sull’albero… l’idea di fare il fuoco di S. Giuseppe…
Credo che prima di perdere tutto… debba scriverli ed ordinarli tutti in un diario.
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