Appena tornato dal cinema! Harry Potter e l’Ordine della Fenice. Beh, cosa dire? Innanzitutto che mi è piaciuto. Tanto. E ringrazio il fatto che l’ennesimo cambio regia non abbia influito negativamente sull’opera. Grande film a mio modo di vedere (dico così in quanto grande appassionato di film di Harry e inoltre in quanto ho capito che quello che può essere un successo cinematografico è comunque sempre bombardato da critiche di ogni sorta…). In fondo ricalca e conferma la tendenza degli ultimi film e libri del maghetto: la degenerazione del mondo dei maghi, per la presenza di Lord Voldemort all’esterno della scuola. Scuola di Hogwarts: quante volte ci siamo sentiti in qualche modo protetti dietro le sue mura, sotto il costante controllo di Silente? Eppure le cose cambiano. Quelli che dovevano essere alleati del preside, diventano alleati involontari del Nemico. Nel libro soprattutto, leggendo, mi sono trovato ad un certo punto quasi "soffocato" dall’oppressione sempre maggiore operata da quella odiosa della Umbridge. Odiosa oltre l’immaginabile. Ma come sappiamo il libro è una cosa diversa dal film. Il regista dev’essere bravo ad interpretare gli elementi portanti del libro e portarli sulla pellicola. Penso che il regista di questo quinto film ci sia riuscito benissimo. Tanti infatti i punti che dovevano essere portati sullo schermo e che sono stati appunto portati. Non mi dilungo, ma dico solo che alla fine del film ci sono stati applausi da parte di tutti, grandi e piccini (tralasciando i piccini, consideriamo solo i grandi che è meglio). E anche da parte mia. Per quanto posso ricordare il film è stato abbastanza simile al libro, fedele alla Rowling. Ma tante sono state le difficoltà del regista a quanto posso capire. Il quinto libro forse è stato quello più difficile da portare sullo schermo e non solo per particolari scene che hanno richiesto effetti speciali davvero ben fatti, ma per la serie di eventi. Anche qui si cerca di andare incontro alla questione della troppa carne messa sul fuoco, ma cosa possiamo mai pretendere? O si eliminano certi passi, alterando di molto la trama del racconto, cosa che tra l’altro odio, oppure si cerca di infarinare il più possibile fedelmente al libro. Ed è quello che il regista è stato costretto a fare in alcuni punti. Niente rimproveri! La mole di informazioni del quinto libro è notevole e riassumerla in un film di due ore e venti è un miracolo. Ci troviamo quindi ad assistere a ruoli di personaggi come Hagrid, McGrannit, Malfoy jr, sminuiti (per quest’utilmo ricordo a malapena due o tre apparizioni, poi il nulla: ricordiamoci che sarà determinante nel prossimo film). Ma la cosa importante è che il succo del libro sia rimasto immutato. Sono felice di questo film. Non vedo l’ora di averlo in dvd. Per una sera sono tornato a sognare la magia!
 
Voto: 9/10
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